Nascono le Fattorie Malatestiane

Comunicato stampa

“LE FATTORIE MALATESTIANE” PORTANO SUL MERCATO
PRELIBATEZZE INTROVABILI DI CESENA COME “SABA” E “SAVOR”

Assaporare prodotti introvabili come la “saba” (lo sciroppo ottenuto dal mosto d’uva) e il “savor” (composta di mosto d’uva e frutta). Da oggi è possibile grazie a “Le fattorie Malatestiane”, una nuova società agricola che già nel nome evoca le caratteristiche della linea di prodotti con cui si presenta: frutta e ortaggi locali, conservati in marmellate, creme sott’olio, di area cesenate e dunque di discendenza “malatestiana”, trasformati grazie a processi produttivi che si rifanno a lavorazioni artigianali, dalle quali sono banditi additivi e conservanti aggiunti. I prodotti saranno distribuiti in negozi specializzati ed enogastronomie, senza trascurare la grande distribuzione.

(Cesena, 21 febbraio 2008) - Nasce a Cesena Le fattorie Malatestiane, la nuova azienda agricola che si propone sul mercato nazionale con un marchio nato allo scopo di stringere il legame fra prodotti e territorio, valorizzando così le tipicità agricole del cesenate.

Le fattorie Malatestiane è una società a responsabilità limitata che scaturisce da una iniziativa della cooperativa ALAC, la quale detiene una quota di società pari all’80%, e altri due soci: Denis Casadei, agricoltore cesenate, e Giorgio Mariani, in passato gestore di un laboratorio di trasformazione dei medesimi prodotti. «L’idea di costituire questa nuova realtà - dice Gabriele Bacchi, Amministratore Unico della società - nasce tanto dalla necessità per il mondo agricolo di diversificare le proprie attività, quanto dall’esigenza sempre più sentita dai consumatori di avere un prodotto coltivato, trasformato e commercializzato dallo stesso soggetto (la cosiddetta filiera corta)».

I prodotti de Le fattorie Malatestiane - quattro diverse linee per un totale di oltre 50 preparati - si richiamano alle tipicità cesenati e romagnole, abbinando ai tradizionali sott’oli e marmellate alcuni sapori della tradizione, come saba (lo sciroppo ottenuto dal mosto d’uva) e savor (composta di mosto d’uva e frutta). Per questo la trasformazione richiama le lavorazioni artigianali, dalle quali sono banditi additivi e conservanti aggiunti, al fine di salvaguardare quella qualità tipica della tradizione romagnola.

La costituzione della nuova azienda agricola ha comportato investimenti per circa 400.000 euro, totalmente finanziati con risorse interne.

La clientela a cui Le fattorie Malatestiane si rivolge comprende i negozi specializzati, le enogastronomie e i punti vendita dei prodotti tipici romagnoli, senza trascurare la grande distribuzione. Per il primo anno la società agricola punta ad un fatturato di 150.000 euro con l’obiettivo di raddoppiarlo nei prossimi anni.
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Con Barbara Balestri Legacoop festeggia dieci anni di arte al femminile

Comunicato stampa Legacoop Forlì-Cesena
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CON BARBARA BALESTRI LEGACOOP FESTEGGIA DIECI ANNI
DI ARTE AL FEMMINILE PER L’8 MARZO E LANCIA “CLICKINCOOP”

Decimo anniversario per la mostra di pittura al femminile promossa da Legacoop Forlì-Cesena in occasione dell’8 marzo: alla sala XC Pacifici di Forlì espone la cesenate Barbara Balestri (inaugurazione sabato 8 marzo alle ore 11,30). E dal 2009 una novità: dalla pittura al concorso fotografico.

(Forlì, 18/02/08) - Festeggia il decimo anniversario la mostra di pittura al femminile promossa da Legacoop Forlì-Cesena. Dal 1999 infatti l’associazione organizza, in occasione della festa della donna, una esposizione pittorica dedicata ad una giovane artista del territorio, alternando di anno in anno pittrici forlivesi e cesenati, nell’intento di valorizzare e far conoscere talenti locali emergenti.

L’artista: Barbara Balestri - È la trentunenne cesenate Barbara Balestri, laureata in Filosofia all’Università di Bologna, la pittrice del decennale della mostra al femminile di Legacoop Forlì-Cesena. Nel curriculum di Barbara figurano corsi di disegno all’Accademia di Romagna di Cesena, di tecniche pittoriche al Centro Giardini Margherita di Bologna, oltre ad esperienze di grafica pubblicitaria computerizzata e a una specializzazione in tecnico della comunicazione multimediale conseguita al Centro studi cinema di Cesena. Numerose le esposizioni alle quali ha preso parte, tra personali e collettive, nelle quali si è distinta per l’originalità delle soluzioni pittoriche. Il percorso artistico di Barbara si è incentrato negli ultimi anni sempre più sullo studio di figure femminili e di bambini, mentre tratto e composizioni si sono progressivamente alleggeriti, con segni oggi ridotti sempre più all’essenziale.

Inaugurazione sabato 8 marzo - La mostra, allestita nei locali della Sala XC Pacifici di Forlì, sarà inaugurata sabato 8 marzo alle ore 11,30 (resterà aperta fino al 24 marzo tutti i giorni dalle 10,30 alle 12,30 e dalle 16,30 alle 19, con ingresso libero). Nell’occasione sarà donata a Legacoop Forlì-Cesena l’opera scelta per la cartolina invito, una veduta di Venezia realizzata con tecnica mista. A ricordo dei primi dieci anni della mostra è stato realizzato anche un depliant con tutte le opere donate all’associazione in questi anni, raccolte nella sede di Legacoop (via Monteverdi 6b - Forlì) in una mostra permanente, che comprende Silvia Fantini, Stefania Albertini, Ilaria Milandri, Sabrina Alessandroni, Anja Giannelli, Barbara Ruzziconi, Daniela Montanari, Raffaella Garavini e Cristina Brunacci.

Novità per l’8 marzo 2009 - Per il 2009 Legacoop Forlì-Cesena, in collaborazione con l’associazione Virginia Senzani, lancia CLICKinCOOP, un concorso fotografico riservato alle donne e alle socie e dipendenti di cooperative aderenti. Le immagini, amatoriali o professionali ma mai inviate ad altri concorsi, potranno ritrarre vari aspetti del mondo femminile cooperativo (persone, ambiente, natura morta); dovranno essere di formato cm. 40×30 e andranno consegnate entro il 28 novembre a Legacoop Forlì-Cesena. Una giuria di professionisti valuterà gli scatti; i migliori riceveranno un riconoscimento e saranno pubblicati nel 2009 sul mensile La Società Cooperativa. Tutte le fotografie saranno oggetto di una pubblicazione dedicata e verranno esposte in occasione della festa della donna del 2009. Per informazioni: tel. 0543 785411.

Cooperative spurie: nasce un osservatorio permanente

Comunicato stampa Legacoop Forlì-Cesena

COOPERATIVE “SPURIE”: NASCE UN OSSERVATORIO PERMANENTE
PER CONTRASTARE LAVORO NERO E  MANCATA APPLICAZIONE DEI CONTRATTI

Attivato l’organismo che riunisce attorno a un tavolo INPS, INAIL, Ufficio Provinciale del Lavoro, Sindacati e Centrali Cooperative. Obiettivo: contrastare con controlli e sanzioni le cooperative “spurie”, ovvero quelle che non applicano i contratti nazionali di lavoro e le tutele previste dalla legge.

(Forlì – 14 febbraio 2008) – È nato l’Osservatorio permanente sulla cooperazione di Forlì-Cesena. L’obiettivo è quello di contrastare le “cooperative spurie”, ovvero quelle imprese che si appropriano dei requisiti propri delle cooperative per sfruttarne i benefici, senza garantire ai lavoratori i trattamenti economici e le tutele previsti dalla legge e dai contratti nazionali di lavoro.

L’Osservatorio - in applicazione del protocollo nazionale siglato dal ministero del Lavoro a fine 2007 - è composto dalle tre Centrali cooperative (Legacoop, AGCI, Conf­co­ope­ra­tive), dalle Organizzazioni sindacali, dal Direttore dell’Ufficio Provinciale del lavoro, dal Direttore INAIL e dal direttore INPS di Forlì-Cesena.

L’organismo si muoverà nelle sue indagini sulla base di analisi settoriali di comparto e di segnalazioni da parte dei componenti, che potranno attivare i necessari controlli e le eventuali sanzioni da parte degli uffici ispettivi.

«Siamo estremamente soddisfatti per la costituzione di questo strumento – dichiara Guglielmo Russo, responsabile Welfare e Servizi di Legacoop Forlì-Cesena e membro effettivo dell’Osservatorio - perché può rappresentare uno strumento di contrasto efficace a quelle imprese che utilizzando in modo surrettizio la forma cooperativa danneggiano sia la qualità del mercato che i diritti dei lavoratori, per non parlare dell’immagine dell’intero movimento cooperativo».

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Emilio Gelosi
Ufficio stampa Legacoop FC
tel. 0543 785411 - cell. 347 0888128

Burn out e sicurezza sul lavoro: l’importanza della prevenzione

Comunicato stampa Legacoop Forlì-Cesena

LA LOTTA AGLI INCIDENTI SUL LAVORO PARTE DALLA PREVENZIONE

Nel corso di 4 anni i partecipanti ai corsi per la sicurezza di Legacoop Forlì-Cesena sono aumentati del 50%. L’associazione punta sulla prevenzione e sulla formazione per ridurre gli incidenti sul lavoro. «È un concetto che riguarda tutti, dagli operai ai dirigenti», spiega la direttrice Monica Fantini. In programmazione un corso per gestire il burn-out, ovvero lo stress di coloro che operano con pazienti disabili e anziani. Nel settore agroalimentare, ad esempio, la percentuale di infortuni rispetto al numero dei dipendenti si attesta attorno al 3%.
(Forlì - 8 febbraio 2008) - Puntare sulla formazione e sulla prevenzione per ridurre gli infortuni sul lavoro: è questa la politica avviata da Legacoop Forlì-Cesena - associazione che riunisce 250 imprese con oltre 12 mila dipendenti - per contribuire a sradicare questa piaga. Nel giro di quattro anni i partecipanti ai corsi dedicati alla sicurezza sono aumentati del 50%, passando da 1.500 a oltre 2.300. E i risultati cominciano a vedersi, soprattutto nei settori più “a rischio”. Nel settore agroalimentare, ad esempio, la percentuale di infortuni rispetto al numero dei dipendenti si attesta attorno al 3%. E in questi giorni, in collaborazione con CESVIP, si sta concludendo il ciclo di preparazione dei Responsabili e Addetti del Servizio di Prevenzione e Protezioneall’interno delle aziende, che sfornerà oltre 150 persone preparate secondo le più moderne tecniche di insegnamento.

«Quello che ci preme soprattutto - sottolinea la direttrice di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini - è diffondere un concetto a tutti i livelli: dall’operatore fino ai dirigenti, tutti devono essere consapevoli che si può lavorare in sicurezza». La formazione continua è necessaria, anche perchè gli infortuni, con il tempo, cambiano volto e le esigenze cambiano: «Per esempio - prosegue la Fantini - stiamo progettando dei percorsi per gestire il burn-out, ovvero lo stress che gli operatori delle cooperative sociali vivono nel contatto quotidiano con i pazienti anziani o disabili».

Ma dove avvengono principalmente gli incidenti sul lavoro? All’interno dell’impresa, come è ovvio, ma anche nel tragitto casa-lavoro (17%) e tra un cantiere e l’altro (4%).

Gli accorgimenti che ognuno può intraprendere sono molti. «Alcuni molto semplici e dettati dal buonsenso - spiega la responsabile Politiche del Lavoro di Legacoop FC, Francesca Fiorini - come mantenere una corretta postura nell’uso dei videoterminali, per evitare quei fastidiosi mal di schiena “da ufficio”, o sollevare i pesi bilanciandoli sulle gambe. Altre accortezze si imparano con la formazione: molti operai cominciano a utilizzare i dispositivi per la sicurezza, come i tappi per le orecchie o le scarpe antinfortunistica, solo dopo che abbiamo fatto vedere loro quali sono le malattie professionali che possono insorgere senza».
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Ufficio stampa Legacoop Forlì-Cesena
Emilio Gelosi, tel. 347 0888128 - 0543 785440