Formula Servizi dona un pick-up a Libera Terra

I 13 soci della cooperativa sociale palermitana “Pio La Torre Libera Terra” da oggi hanno un nuovo mezzo per spostarsi tra gli oltre cento ettari di terreni confiscati alla mafia che lo Stato ha loro affidato. La cooperativa forlivese Formula Servizi, infatti, ha deciso di donare loro un furgone pickup del valore di circa settemila euro: servirà per il trasporto del grano e per le lavorazioni dei vigneti nei fondi agricoli sottratti alla malavita organizzata.

(Forlì – 29 luglio 2008) - La cooperativa forlivese Formula Servizi ha deciso di donare un automezzo - un fuoristrada “pickup” del valore di circa settemila euro - alla cooperativa sociale di Palermo “Pio La Torre Libera Terra”, una delle imprese che coltivano i fondi sequestrati alla mafia dallo Stato.

La donazione è nata da un appello a firma dei 13 giovani soci che hanno dato vita a quell’esperienza: «Un fuoristrada – scriveva il presidente della Pio La Torre Salvatore Gibiino, ospite lo scorso inverno del movimento cooperativo di Forlì-Cesena per una serie di incontri con le scuole - ci è indispensabile per caricare i sacchi di grano durante le semine, trasportare il rame e lo zolfo per i trattamenti sui vigneti e le piccole attrezzature da lavoro, ma soprattutto spostarci agevolmente da un terreno all’altro affrontando pozzanghere e strade dissestate senza rimanere impantanati e senza rallentare le attività come sta succedendo ora». La cooperativa sociale Libera Terra coltiva oltre 100 ettari di fondi confiscati alla mafia nel territorio di Corleone, Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Monreale, Altofonte, Roccamena. «La cifra per l’acquisto di un automezzo usato ma in buone condizioni non è alta ma - proseguiva Gibiino - non affrontabile, direi insormontabile considerando il fatto che abbiamo sacrificato i nostri stipendi per un intero anno da quando ci siamo costituiti proprio per dare possibilità alla cooperativa di poter effettuare le prime semine e poter acquistare la nafta per fare lavorare i trattori».

Oggi 29 luglio 2008 una delegazione di Formula Servizi è a San Giovanni Jato per manifestare di persona il proprio sostegno all’iniziativa intrapresa dai soci della cooperativa palermitana e per rendere possibile questa loro richiesta. 

 

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Per l’ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128, tel. 0543 785440

La Scrambler Therapy presentata all’IRST

(Meldola, 11 luglio 2008) Oggi combattere i tumori è possibile, prima di tutto prevenendone la comparsa attraverso la riduzione dei fattori di rischio e l’adozione di stili di vita sani. E’ altrettanto importante individuare la malattia tempestivamente attraverso la diagnosi precoce. Per diffondere il più possibile la cultura della Prevenzione l’IRST, grazie alla collaborazione della LILT provinciale e di Legacoop, promuove progetti di Prevenzione in diversi contesti di vita come la scuola e il mondo del lavoro.

All’IRST vengono applicati protocolli clinici per il trattamento dei tumori che prevedono l’utilizzo di “farmaci intelligenti” che colpiscono in maniera selettiva le cellule tumorali con particolari caratteristiche molecolari (Target Therapy). L’IRST è uno dei pochi centri in Italia dove si possono trattare i pazienti con un metodo molto avanzato di radioterapia: la tomoterapia consente infatti di colpire in maniera molto precisa i tumori salvaguardando i tessuti sani circostanti. Inoltre, saranno presto installate tecnologie diagnostiche avanzatissime, TAC 256 strati, che sono particolarmente utili nei programmi di diagnosi precoce, nella valutazione della risposta ai trattamenti oncologici e nello studio delle patologie cardiache dovute ai trattamenti antitumorali.                                                                                                                                                   

Elemento caratterizzante l’attività del laboratorio di bioscienze dell’IRST è la diagnostica precoce effettuata con tecniche biomolecolari su campioni biologici raccolti in modo non invasivo per il paziente come ad esempio il test di valutazione del contenuto di DNA nelle feci (diagnosi precoce del tumore del colon) e la valutazione dell’attività telomerasica determinata sul sedimento urinario (diagnosi precoce del tumore superficiale della vescica).

Nell’ottica di un approccio globale al paziente oncologico, il dolore rappresenta sicuramente il sintomo più frequente e disturbante. I farmaci oggi disponibili            consentono il controllo di più del 90% dei dolori oncologici. Rimane tuttavia la necessità di integrare gli oppioidi e gli altri farmaci con trattamenti innovativi e non invasivi.

Ha queste caratteristiche la scrambler therapy, un brevetto sviluppato dal bioingegnere Giuseppe Marineo presso il policlinico universitario di Tor Vergata e promosso ora nel mondo da una partnership tra aziende statunitensi e coreane. Il sistema, attraverso cinque elettrodi posti sul corpo, riuscirebbe ad “ingannare” il cervello, trasformando i messaggi di dolore in messaggi di non sofferenza, con risultati praticamente immediati nella maggioranza dei casi. La macchina verrà sottoposta a un intensivo protocollo di sperimentazione all’IRST e all’Unità Operativa Hospice e Cure Palliative di Forlimpopoli, che si confermano come punti di eccellenza in Italia anche in campo antalgico.

Ufficio stampa: Emilio Gelosi, Sapim soc.coop., tel. 0543 785440 – 347 0888128

                        

La giornata ONU della cooperazione

(Forlì, 5/7/2008) – Il cambiamento climatico è più di una semplice preoccupazione ambientale; esso ha un innegabile impatto sul benessere economico e sociale delle popolazioni di tutto il mondo. Ai paesi industrializzati spetta il decisivo compito di ridurre le emissioni di anidride carbonica, principale responsabile dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. La scommessa: affermarsi nel tessuto economico riuscendo allo stesso tempo a salvaguardare l’ambiente. È questo il tema della quattordicesima giornata ONU della Cooperazione, che si celebra in tutto il mondo sabato 5 luglio. 

Anche a Forlì-Cesena le cooperative si stanno impegnando nella produzione di energia verde attraverso il ricorso a fonti energetiche alternative. AGCI, Confcooperative e Legacoop di Forlì-Cesena promuovono attivamente nei confronti delle proprie associate (quasi 600 in tutta la provincia, con circa 26 mila occupati) la riduzione dei gas serra attraverso la produzione di energia pulita, in particolar modo fotovoltaica e da bio-masse, e l’adozione di buone pratiche economiche, sociali e ambientali, come l’adozione della bioarchitettura, il risparmio idrico e la costruzione di edifici eco-sostenibili. 

Poiché le cooperative sono imprese democraticamente controllate, la cui attività è regolata da valori e principi fra i quali la responsabilità sociale e l’impegno verso le comunità, esse sono impegnate a servire i propri soci non solo in termini economici ma anche in termini sociali, culturali ed ambientali.

 

 

Per l’ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128 – tel. 0543 785440