La baguette artigianale sfida il pane industriale
Il ciclo di incontri organizzato da Coap per insegnare ai cuochi e ai fornai di domani i segreti dei principali metodi di panificazione prosegue il 9 dicembre con un confronto tra baguette artigianale e baguette industriale, il 10 con una lezione su focacce e grissini e infine il 16 con la sessione dedicata alla pasticceria.
(Forlimpopoli, 4 dicembre 2008) – Sfida tra baguette artigianale e baguette industriale martedì 9 dicembre all’Istituto Alberghiero di Forlimpopoli, dove i ragazzi stanno seguendo un ciclo di incontri dedicato all’approfondimento del lavoro di fornaio e pasticcere. Gli altri appuntamenti sono previsti il 10 con una lezione su focacce e grissini e infine il 16 con la sessione dedicata alla pasticceria. Nel corso del primo incontro, svolto ieri e dedicato ai primi rudimenti dell’arte della panificazione, gli studenti hanno subito mostrato il proprio interesse per la materia.
«Siamo partiti direttamente dalla manualità, i ragazzi hanno subito messo le mani in pasta per capire come si lavora e si crea un prodotto da forno. E’ stata un’esperienza non solo tattile ma anche olfattiva e visiva: la pasta, infatti, si tocca e si annusa, ma si guarda anche, per capire quale prodotto è meglio realizzare. L’entusiasmo è stato veramente tanto, anche perché ci siamo trovati in un ambiente, quello scolastico, che forma persone già altamente predisposte a lavorare con gli alimenti», ha dichiarato Flavio Guardigli, Amministratore Delegato di Coap, la cooperativa di approvvigionamento tra panificatori che organizza il ciclo di seminari.
La lezione è poi proseguita affrontando due tecniche di lavorazione dell’impasto: impasto diretto e “polish” una tecnica particolare di origine viennese usata in prevalentemente in Francia, con la quale si sono realizzate ciabattine e focacce.
«E’ importante far capire che con tecniche diverse si ottengono prodotti diversi sia a livello di gusto, che a livello di profumi, di friabilità, di croccantezza. Ed è proprio questo che differenzia la lavorazione artigianale da quella industriale dove tutto è standardizzato e non c’è modo di lavorare sui particolari. Nessuno potrà mai sostituire la manualità, la capacità e la creatività di un professionista», continua Guardigli.
I ragazzi hanno poi lavorato la pasta, imparando a creare forme diverse di pani, partendo da quelle tipiche del nostro territorio, cercando di carpire i segreti e le tecniche dei mastri panificatori che per tutto il pomeriggio li hanno guidati e istruiti.
Infine si è passati alla cottura del prodotto e all’assaggio comparato: «Abbiamo confrontato il pane prodotto durante il pomeriggio con alcuni prodotti di primo marchio che si trovano sugli scaffali della GDO chiedendo ai ragazzi di dare un giudizio su quello che stavano guardando, odorando e mangiando. Il risultato è stato abbastanza palese, in alcuni casi addirittura il pane industriale è risultato sgradevole», afferma Guardigli.
A conclusione dell’incontro i mastri panificatori hanno dato appuntamento per la prossima sessione di approfondimento: «Siamo decisamente soddisfatti, i ragazzi sono stati attenti e soprattutto molto interessati a quello che abbiamo proposto, alcuni si sono spinti in aspetti molto tecnici e questo ci fa ben sperare sul futuro della nostra categoria. Abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo preposti, cioè quello di educare e sensibilizzare giovani che speriamo un giorno possano fare (intraprendere) questo lavoro (questa attività)», conclude Guardigli.
Il ciclo di incontri proseguirà il 9 con un confronto tra baguette artigianale e baguette industriale, il 10 con una lezione su focacce e grissini e infine il 16 con la sessione dedicata alla pasticceria.
Co.a.p è il consorzio che dal 1959 riunisce 300 panificatori e pasticceri della Romagna, di Bologna e Ferrara, offrendo non solo un servizio di approvvigionamento di materie prime e semilavorati di alta qualità ma anche la capacità di analizzare le evoluzioni del mercato di riferimento, e divulgare alla sua clientela idee sulla produzione, la vendita e l’organizzazione.
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