A piedi nudi sul palco vince il primo premio “CiakDonna”

(Forlì-Cesena, 11 ottobre 2008) - E’ stato il regista Andrea Rovetta ad aggiudicarsi il primo premio CiakDonna, assegnato da Legacoop e Confartigianato all’interno del festival dei cortometraggi “Sedicicorto”, in corso di svolgimento a Forlì. L’opera risultata vincitrice è “A piedi nudi sul palco”, divertentissima storia di un provino in cui una sfortunata aspirante attrice (interpretata da Cecilia Dazzi) si trova a fronteggiare un regista deciso a non assumerla nel cast, nonostante le sue abilità davvero fuori dal comune. Il trofeo è stato consegnato al regista dalla senatrice Laura Bianconi nella serata di venerdì 10 ottobre.

CiakDonna è stato voluto da Confartigianato e Legacoop, ma in particolare dai relativi movimenti delle donne imprenditrici (Donne Impresa e commissione parità di Legacoop) per premiare il filmato che meglio coglie la posizione della donna nella nostra società.

Il cortometraggio è stato scelto, nelle motivazioni della giuria, “perché stigmatizza come troppo spesso le competenze e le abilità delle donne non siano sufficienti per sfondare nel mondo del lavoro, nella società civile e nella politica. Non perché siano inadeguate o di scarsa qualità, ma perché i criteri di giudizio del merito sono legati ancora ad archetipi maschili (e anche maschilisti) e non rispondono ad una reale parità di opportunità: chi esprime criteri di giudizio pare ne sia il proprietario ed in quanto tale si sente in diritto di cambiarli a proprio piacimento”.

“Questo premio vuole essere un contributo alla comprensione dei nostri problemi - afferma Franca Compostella, presidente di Donne Impresa - consapevoli del fatto che un’immagine può essere più incisiva e permanente di tante parole, anche se ben dette”.

“E’ il primo anno - aggiunge la direttrice di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini - che CiakDonna è istituito all’interno del festival “Sedicicorto”. Ci auguriamo che possa diventare una costante perché vorrà dire che iniziative come il festival e i premi ad esso collegati continueranno ad arricchire il tessuto culturale della nostra città dandole, nel campo specifico, visibilità internazionale”.

A trent’anni dalla Legge Basaglia le cooperative sociali aprono il dibattito

(Forlì-Cesena, 9 ottobre 2008) - A trent’anni dall’entrata in vigore della legge 180, la cosiddetta Basaglia, che portò alla chiusura degli ospedali psichiatrici, due convegni promossi da cooperative sociali di Legacoop Forlì-Cesena faranno il punto sullo stato di attuazione della normativa e sull’impatto della stessa. 

 

Il primo appuntamento, promosso dalla cooperativa Al margine, è in programma il 10 ottobre e sarà incentrato sulle pratiche del recovery nella salute mentale. Il recovery (la ripresa/la guarigione) costituisce un approccio innovativo nel campo della salute mentale. È l’esito dei processi di de-istituzionalizzazione avvenuti in Italia e in altri contesti internazionali; è frutto della presenza attiva dei familiari e delle associazioni degli utenti sullo scenario della salute mentale di comunità. 

 

Il convegno si svolgerà alla sala Gandolfi di corso Diaz, a Forlì, a partire dalle 9.30 e avrà come relatori, tra gli altri, Roberto Mezzina (Centro Studio OMS di Trieste), Ernesto Venturini (Organizzazione Mondiale della Sanità), Gisella Trincas (Presidente UNASAM), Cinzia Migani (Istituzione Minguzzi di Bologna). I lavori termineranno con una visita al Villaggio Marino di Vecchiazzano, struttura pilota nell’ambito della residenzialità psichiatrica. 

 

Il secondo appuntamento, dal titolo “Follia e ragione. Trent’anni di legge Basaglia tra storia e attualità” è organizzato dalla cooperativa Tragitti e si svolgerà il 24 ottobre all’hotel Globus di Forlì, a partire dalle ore 9. 

 

L’iniziativa rappresenta una occasione di lettura ed interpretazione dei risultati della Basaglia, con attenzione particolare al ruolo svolto dalla cooperazione sociale. Interverranno, tra gli altri, Benedetta Prugnoli (D.S.M. Imola) e Luigi Missiroli (D.S.M. Forlì), sul tema “dalla chiusura dell’ospedale psichiatrico ad un nuovo modello di psichiatria territoriale”; Paolo Tranchina (psicanalista e direttore della rivista “Fogli di informazione”) presenterà i numeri monografici della rivista dedicati alla legge Basaglia; Alberto Alberani (responsabile Legacoopsociali Emilia-Romagna) traccerà il contributo della cooperazione sociale nella applicazione della Basaglia, mentre le conclusioni saranno affidate ad Emilio Lupo (segretario nazionale di “Psichiatria democratica”), il cui contributo sarà incentrato sulle prospettive future della 180. Saranno presenti inoltre rappresentanti della Associazione Ca’ del Vento di Imola; moderatore dell’incontro sarà Guglielmo Russo, responsabile settore servizi e welfare di Legacoop Forlì-Cesena.

I monumenti di Forlì-Cesena si illuminano di rosa

(Forlì, 3 ottobre 2008) - La prevenzione oncologica illumina di rosa Forlì e Cesena. Per tutto ottobre, infatti, alcuni monumenti simbolo di Forlì e Cesena saranno irradiati da fari di tale colore, per ricordare alla cittadinanza il valore della diagnosi precoce, in particolar modo nel tumore al seno. 

 

«A Forlì la sede della Fondazione Carisp in corso Garibaldi e la fontana di piazza Ordelaffi, e a Cesena la fontana della rotonda di ingresso alla città, diventeranno simboli dell’appartenenza della comunità locale ai valori della prevenzione e fungeranno da richiamo per i cittadini, grazie alla sensibilità delle istituzioni locali che hanno sponsorizzato l’iniziativa: Comuni, Fondazione Carisp Forlì e Romagna Acque», spiega la coordinatrice provinciale LILT, Valentina Ravaioli.

 

L’evento fa parte della campagna “Nastro rosa” che LILT dedica ormai da quindici anni al delicato tema della malattia oncologica femminile. Lo slogan citato dalla testimonial nazionale Ilaria D’Amico (“Da donna a donna: battilo sul tempo! Con la prevenzione si può”) fa da ombrello all’intenso programma di attività di informazione e sensibilizzazione che coinvolgerà tutto il territorio provinciale.

 

 I volontari LILT saranno presenti tutti i giorni, dalle 9 alle 17, presso l’ospedale Pierantoni di Forlì, per distribuire opuscoli informativi e i nastri rosa, simboli della manifestazione. I tavoli LILT saranno anche sabato 4 ottobre in piazza Saffi a Forlì e sabato 18 ottobre in Galleria Urtoller a Cesena, in entrambi i casi dalle 10 alle 19.  L’organo ufficiale dell’associazione, “Salute e vita”, dedicherà un inserto di interviste alle donne che sul nostro territorio si distinguono per la loro professione e rilevanza istituzionale. 

 

Il programma di appuntamenti si concluderà con un incontro aperto alla cittadinanza che si terrà il 22 ottobre alle ore 15 presso la sala Americhe dell’Hotel Globus a Forlì.

 Sul tema “Prevenzione: una semplice e sana abitudine” interverranno come relatori l medici Fabio Falcini e Lucia Bedei dell’U.O. Prevenzione Oncologica dell’Ausl di Forlì.

Patrizio Roversi si complimenta con le vincitrici di Bellacoopia FC

Consenso generale per il progetto della IIIB IGEA dell’ITC Serra di Cesena alla presentazione regionale dei  vincitori del concorso Bellacoopia per le scuole superiori. Già aperte le preiscrizioni per la nuova edizione del concorso provinciale.

 

(Forlì-Cesena, 26 settembre 2008) – Sfilata d’onore mercoledì scorso a Bologna per le ragazze della III B IGEA dell’Istituto Tecnico Commerciale Renato Serra di Cesena, invitate ai Teatri di Vita di Bologna da Legacoop Emilia-Romagna per la passerella dei vincitori provinciali del concorso “Bellacoopia”, rivolto alle scuole superiori. 

 

Le studentesse cesenati erano accompagnate dalla professoressa Alessandra Boni. Il gruppo  ha ricevuto i complimenti del presentatore, il “velista per caso” Patrizio Roversi, che ha particolarmente apprezzato il progetto di cooperativa virtuale da loro lanciato:  un servizio di lavasciuga e di parrucchiera da mettere al servizio dei clienti di palestre e centri benessere.

 

Conclusa la kermesse regionale di fronte all’assessore alle Attività Produttive Duccio Campagnoli il concorso Bellacoopia ha già aperto le preiscrizioni per la prossima edizione provinciale, la sesta. In palio per i primi tre classificati premi da duemila, millecinquecento e mille euro. Previsti premi anche per categorie particolari, come l’impresa più ecosostenibile e quella con il miglior marketing di presentazione.

 

Ogni anno Bellacoopia mette a confronto gli studenti delle scuole superiori di Forlì-Cesena con i valori e i principi dell’impresa cooperativa. Al termine di un breve ciclo di lezioni sul tema gli studenti si suddividono in gruppi di progetto e vengono invitati a ideare le loro cooperative virtuali. Una parte dei materiali viene messa a disposizione su Internet, attraverso il sito  HYPERLINK “http://www.bellacoopia.it/”www.bellacoopia.it, ora in fase di aggiornamento.

 

Le classi e i professori che intendono iscriversi alla prossima edizione possono rivolgersi sin da ora all’ufficio comunicazione di Legacoop Forlì-Cesena, tel. 0543 785440 oppure all’email bellacoopia@sapim.it.

 

 

Foto via email: le ragazze dell’ITC Serra e la professoressa Alessandra Boni insieme a Patrizio Roversi.

Comunicato stampa 

 

Ufficio stampa Legacoop Forlì-Cesena: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128

La Scrambler Therapy presentata all’IRST

(Meldola, 11 luglio 2008) Oggi combattere i tumori è possibile, prima di tutto prevenendone la comparsa attraverso la riduzione dei fattori di rischio e l’adozione di stili di vita sani. E’ altrettanto importante individuare la malattia tempestivamente attraverso la diagnosi precoce. Per diffondere il più possibile la cultura della Prevenzione l’IRST, grazie alla collaborazione della LILT provinciale e di Legacoop, promuove progetti di Prevenzione in diversi contesti di vita come la scuola e il mondo del lavoro.

All’IRST vengono applicati protocolli clinici per il trattamento dei tumori che prevedono l’utilizzo di “farmaci intelligenti” che colpiscono in maniera selettiva le cellule tumorali con particolari caratteristiche molecolari (Target Therapy). L’IRST è uno dei pochi centri in Italia dove si possono trattare i pazienti con un metodo molto avanzato di radioterapia: la tomoterapia consente infatti di colpire in maniera molto precisa i tumori salvaguardando i tessuti sani circostanti. Inoltre, saranno presto installate tecnologie diagnostiche avanzatissime, TAC 256 strati, che sono particolarmente utili nei programmi di diagnosi precoce, nella valutazione della risposta ai trattamenti oncologici e nello studio delle patologie cardiache dovute ai trattamenti antitumorali.                                                                                                                                                   

Elemento caratterizzante l’attività del laboratorio di bioscienze dell’IRST è la diagnostica precoce effettuata con tecniche biomolecolari su campioni biologici raccolti in modo non invasivo per il paziente come ad esempio il test di valutazione del contenuto di DNA nelle feci (diagnosi precoce del tumore del colon) e la valutazione dell’attività telomerasica determinata sul sedimento urinario (diagnosi precoce del tumore superficiale della vescica).

Nell’ottica di un approccio globale al paziente oncologico, il dolore rappresenta sicuramente il sintomo più frequente e disturbante. I farmaci oggi disponibili            consentono il controllo di più del 90% dei dolori oncologici. Rimane tuttavia la necessità di integrare gli oppioidi e gli altri farmaci con trattamenti innovativi e non invasivi.

Ha queste caratteristiche la scrambler therapy, un brevetto sviluppato dal bioingegnere Giuseppe Marineo presso il policlinico universitario di Tor Vergata e promosso ora nel mondo da una partnership tra aziende statunitensi e coreane. Il sistema, attraverso cinque elettrodi posti sul corpo, riuscirebbe ad “ingannare” il cervello, trasformando i messaggi di dolore in messaggi di non sofferenza, con risultati praticamente immediati nella maggioranza dei casi. La macchina verrà sottoposta a un intensivo protocollo di sperimentazione all’IRST e all’Unità Operativa Hospice e Cure Palliative di Forlimpopoli, che si confermano come punti di eccellenza in Italia anche in campo antalgico.

Ufficio stampa: Emilio Gelosi, Sapim soc.coop., tel. 0543 785440 – 347 0888128

                        

La giornata ONU della cooperazione

(Forlì, 5/7/2008) – Il cambiamento climatico è più di una semplice preoccupazione ambientale; esso ha un innegabile impatto sul benessere economico e sociale delle popolazioni di tutto il mondo. Ai paesi industrializzati spetta il decisivo compito di ridurre le emissioni di anidride carbonica, principale responsabile dell’effetto serra e dei cambiamenti climatici. La scommessa: affermarsi nel tessuto economico riuscendo allo stesso tempo a salvaguardare l’ambiente. È questo il tema della quattordicesima giornata ONU della Cooperazione, che si celebra in tutto il mondo sabato 5 luglio. 

Anche a Forlì-Cesena le cooperative si stanno impegnando nella produzione di energia verde attraverso il ricorso a fonti energetiche alternative. AGCI, Confcooperative e Legacoop di Forlì-Cesena promuovono attivamente nei confronti delle proprie associate (quasi 600 in tutta la provincia, con circa 26 mila occupati) la riduzione dei gas serra attraverso la produzione di energia pulita, in particolar modo fotovoltaica e da bio-masse, e l’adozione di buone pratiche economiche, sociali e ambientali, come l’adozione della bioarchitettura, il risparmio idrico e la costruzione di edifici eco-sostenibili. 

Poiché le cooperative sono imprese democraticamente controllate, la cui attività è regolata da valori e principi fra i quali la responsabilità sociale e l’impegno verso le comunità, esse sono impegnate a servire i propri soci non solo in termini economici ma anche in termini sociali, culturali ed ambientali.

 

 

Per l’ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128 – tel. 0543 785440

Legacoop e Confcooperative Emilia-Romagna partecipano a R2B

Comunicato stampa Legacoop e Confcooperative Emilia-Romagna

LE COOPERATIVE A CACCIA DI INNOVAZIONE

I grandi marchi del mondo cooperativo - da Granarolo a Conserve Italia
- sono un interlocutore molto appetibile per il mondo della ricerca,
che si incontra giovedì 5 e venerdì 6 giugno alla fiera di Bologna, in
occasione del salone dell’innovazione “R2B - Research to Business”.
Legacoop e Confcooperative si presentano a questo mondo, per la prima
volta insieme, grazie anche all’introduzione di InnovaCoop, un nuovo
servizio di consulenza dedicato alle piccole e medie cooperative
realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

(Bologna - 6 giugno 2008) Legacoop e Confcooperative Emilia-Romagna
hanno partecipato insieme a R2B - Research to Business, la prima
iniziativa in Italia per favorire la collaborazione tra la ricerca
avanzata e l’industria a livello nazionale ed internazionale, andata
in scena nel quartiere fieristico di Bologna il 5 e 6 giugno.

Le due associazioni, che insieme rappresentano oltre cinquemila
imprese, con duecentomila addetti e un fatturato di cinquanta miliardi
di euro, hanno incontrato il pubblico dei ricercatori giovedì 5 giugno
alle 15,30 in occasione del workshop intitolato “Cooperazione è
Innovazione”.

Un’occasione per chi opera nell’università, nei laboratori o negli
spin-off accademici per incontrare di persona i rappresentanti di
realtà come Granarolo, Sacmi, Conserve Italia, Unieco,
Apofruit-Almaverde Bio, Orogel, Caviro-Tavernello e Cevico-Cantine
Ronco, solo per citare i marchi più conosciuti al grande pubblico.
Imprese abituate a confrontarsi ogni giorno col mercato e a
sperimentare a ciclo continuo nuovi prodotti e nuove soluzioni che
possono essere acquisite, come spesso capita, da chi opera nella
ricerca a livello professionale.

Legacoop e Confcooperative si sono presentate per la prima volta
insieme a questo mondo, grazie anche all’introduzione di InnovaCoop,
un nuovo servizio di consulenza realizzato in collaborazione con la
Regione Emilia-Romagna e pensato in particolare per le cooperative
medie e piccole, che talvolta non hanno i mezzi per confrontarsi con
il mondo dell’innovazione. L’obiettivo è quello di fornire consulenze
mirate sulle opportunità presenti a livello nazionale, comunitario e
internazionale.

“Con questo progetto - hanno spiegato i direttori di Legacoop e
Confcooperative Emilia-Romagna, Mauro Giordani e Marco Venturelli -
desideriamo rendere più organico e fluente il rapporto esistente e
avvicinare alla rete dei centri di ricerca dell’Emilia Romagna la rete
di piccole medie imprese cooperative che aderiscono a Confcooperative
e Legacoop”.

Al workshop del 5 giugno hanno preso parte, oltre ai rappresentanti
delle due associazioni cooperative, il direttore di Aster, Paolo
Bonaretti e l’assessore regionale Duccio Campagnoli.

Fermo autotrasporto

Comunicato stampa
AGCI, Confcooperative, Legacoop Provincia di Forlì-Cesena

LE TRE CENTRALI COOPERATIVE DI FORLI’-CESENA
PROCLAMANO IL FERMO DELL’AUTOTRASPORTO MERCI

(Forlì-Cesena, 30 maggio 2008) - In data odierna, le Associazioni
Nazionali che fanno capo alle organizzazioni cooperative Agci,
Confcooperative e Legacoop, hanno proclamato il fermo nazionale
generale dei servizi di autotrasporto merci per il periodo ricompreso
tra la mezzanotte di lunedì 30 giugno e le ore 24,00 di venerdì 4
luglio 2008, con comunicazione formale agli organismi preposti, nel
rispetto del codice di autoregolamentazione del settore.

L’aggravarsi della situazione di forte sofferenza delle imprese
dell’autotrasporto, reso praticamente insopportabile dal continuo ed
inusitato aumento del prezzo del gasolio e dalla mancanza di un
qualsiasi provvedimento da parte del Governo, ha costretto le
Associazioni di settore delle Organizzazioni cooperative a compiere
questa scelta, così come la stragrande maggioranza delle altre
associazioni dell’autotrasporto.

Per il nostro territorio il settore rappresenta, ancora oggi, una
risorsa importante della nostra economia ed a rischio di sopravvivenza
ci sono troppe aziende, che nel tempo hanno contribuito allo sviluppo
di tutto il territorio. Ci auguriamo che il Governo apra
immediatamente un tavolo di confronto, in tempi brevi, per affrontare
e risolvere i problemi dell’emergenza derivanti dal costo del gasolio
e ponga le basi per una riforma compiuta del settore, indispensabile
per far tornare il settore dell’autotrasporto in una situazione di
normalità e pertanto si scongiuri il possibile blocco dell’attività
economica del paese.

I Responsabili del settore autotrasporto:

Natali Randolfo (Agci)
Baroni Paolo (Confcooperative)
Onofri Valdes (Legacoop)

Ufficio stampa: Emilio Gelosi, 347 0888128

Le tre centrali proclamano il fermo dell’autotrasporto merci

(Forlì-Cesena, 30 maggio 2008) - In data odierna, le Associazioni Nazionali che fanno capo alle organizzazioni cooperative Agci, Confcooperative e Legacoop, hanno proclamato il fermo nazionale generale dei servizi di autotrasporto merci per il periodo ricompreso tra la mezzanotte di lunedì 30 giugno e le ore 24,00 di venerdì 4 luglio 2008, con comunicazione formale agli organismi preposti, nel rispetto del codice di autoregolamentazione del settore.

 

L’aggravarsi della situazione di forte sofferenza delle imprese dell’autotrasporto, reso praticamente insopportabile dal continuo ed inusitato aumento del prezzo del gasolio e dalla mancanza di un qualsiasi provvedimento da parte del Governo, ha costretto le Associazioni di settore delle Organizzazioni cooperative a compiere questa scelta, così come la stragrande maggioranza delle altre associazioni dell’autotrasporto.

 

Per il nostro territorio il settore rappresenta, ancora oggi, una risorsa importante della nostra economia ed a rischio di sopravvivenza ci sono troppe aziende, che nel tempo hanno contribuito allo sviluppo di tutto il territorio. Ci auguriamo che il Governo apra immediatamente un tavolo di confronto, in tempi brevi, per affrontare e risolvere i problemi dell’emergenza derivanti dal costo del gasolio e ponga le basi per una riforma compiuta del settore, indispensabile per far tornare il settore dell’autotrasporto in una situazione di normalità e pertanto si scongiuri il possibile blocco dell’attività economica del paese.

 

 

 

I Responsabili del settore autotrasporto:

 

Natali Randolfo (Agci)

Baroni Paolo (Confcooperative)

Onofri Valdes (Legacoop)

 

 

Ufficio stampa: Emilio Gelosi, 347 0888128

Legacoop, LILT e IRST lanciano Cooprevenzione

Comunicato stampa Legacoop Forlì-Cesena, LILT, IRST

La prevenzione oncologica arriva nelle imprese:
Legacoop, LILT e IRST lanciano “Cooprevenzione”

(Forlì-Cesena, 18 marzo 2008) - Un progetto per portare nei luoghi di lavoro la prevenzione e l’informazione oncologica: è Cooprevenzione, che dopo una fase pilota che ha coinvolto 400 persone entra ora nel vivo puntando a raggiungere, tra aprile e luglio, oltre un migliaio di lavoratori in provincia di Forlì-Cesena.

Cooprevenzione è nata su iniziativa di Legacoop Forlì-Cesena - associazione che conta oltre 250 imprese aderenti, con circa 12 mila occupati - in collaborazione con la LILT provinciale e l’IRST (Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori di Meldola), uno dei centri di eccellenza nazionali per la malattia oncologica, il cui direttore scientifico, professor Dino Amadori, ha partecipato personalmente alla definizione del programma.

Cooprevenzione unisce incontri di formazione con psicologi, nutrizionisti e oncolgi a un’anamnesi personalizzata della storia famigliare, attraverso questionari che vengono poi valutati da un genetista. Su richiesta, poi, le imprese che partecipano possono attivare per i propri soci e dipendenti degli screening mirati (seno, utero, prostata, colon, cavo orale, epidermide) a integrazione di quanto offerto dal servizio sanitario nazionale. Tra i primi ad aderire: Unipol/Assicoop, Formula Servizi, Apofruit, C.A.C., Conscoop, CAD, CEIF, Idrotermica Coop, Umanitaria Edile, Acquarello, Formula Ambiente, Formula Risorse, Sapim, Giuliani, La Fonte e l’ARPA di Forlì-Cesena.

«È un’estensione del concetto di mutualità che anima le nostre associate», spiega la direttrice di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini. «Vogliamo sensibilizzare i cooperatori - aggiunge - sull’importanza della prevenzione come modello culturale, in considerazione del fatto che buona parte delle patologie oncologiche derivano da stili di vita e abitudini alimentari non corrette. In più in questo modo la cooperativa diviene lo strumento per trasmettere queste informazioni anche alle persone che, per cultura e opportunità disponibili, difficilmente possono maturare occasioni di crescita in materia. ».

Cooprevenzione sta studiando inoltre per le imprese che attivano questo percorso anche un’azione di riconoscibilità, attraverso l’apposizione di un apposito marchio, e punta a espandersi anche in altri ambiti oltre a quello lavorativo. “Prevescuò - a lezione di salute” è la versione studiata appositamente per le scuole elementari, medie e superiori che viene presentata come esperienza pilota, in collaborazione con le strutture (ARPA, Centrale, Formula Risorse e LILT) che già lavorano su questi temi con i ragazzi. Con una particolarità in più: percorsi di formazione specifici non solo per gli studenti ma anche per genitori e insegnanti.

«L’obiettivo finale - conclude Monica Fantini - è quello di caratterizzare Forlì e Cesena come “città della salute”, attraverso un evento pensato per la collettività, in cui momenti di riflessione scientifica si accompagnino a performance artistiche e linguaggi innovativi di impatto sull’opinione pubblica. Data prevista: ottobre 2008».

Emilio Gelosi
Resp. Comunicazione Legacoop Forlì-Cesena
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tel. +39 0543 785440
fax +39 0543 781134