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	<title>Ufficio stampa &#187; CIA Forli-Cesena</title>
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	<description>Comunicati stampa e RP</description>
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		<title>Parte da Forlì-Cesena l’unità di azione delle organizzazioni professionali agricole</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Sep 2011 10:08:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa Confagricoltura – CIA – Coldiretti – Copagri Forlì-Cesena (Cesena, 3 settembre 2011) &#8211; Nell’ambito del programma per la semplificazione delle procedure amministrative che riguardano le imprese agricole, avviato dalla Provincia di Forlì-Cesena, i Presidenti delle quattro Organizzazioni Agricole (Claudio Canali – Confagricoltura; Primo Casadei – Copagri; Maurizio Solfrini – CIA; Filippo Tramonti – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Comunicato stampa Confagricoltura – CIA – Coldiretti – Copagri Forlì-Cesena</strong></p>
<p>(Cesena, 3 settembre 2011) &#8211; Nell’ambito del programma per la semplificazione delle procedure amministrative che riguardano le imprese agricole, avviato dalla Provincia di Forlì-Cesena, i Presidenti delle quattro Organizzazioni Agricole (Claudio Canali – Confagricoltura; Primo Casadei – Copagri; Maurizio Solfrini – CIA; Filippo Tramonti – Coldiretti) hanno avviato, per la prima volta in Italia, un programma di integrazione per sviluppare in modo unitario le politiche di settore.<br />
«Dopo la positiva ed utile esperienza del documento unitario sviluppato per il settore ortofrutticolo, grazie al supporto operativo dell’Assessorato alle Politiche Agroalimentari della Provincia di Forlì-Cesena, l’obiettivo è ora quello di rendere strutturale l’unità di azione delle quattro Organizzazioni», spiegano i quattro Presidenti.<br />
«Le proposte di politica agricola – aggiungono &#8211; devono partire dalla realtà del mercato e delle imprese: le grandi politiche di sviluppo sono disegnate a Bruxelles ed a livello nazionale devono essere tradotte in strategie e progettualità per le imprese, mentre dall’altra parte è necessario far arrivare ai tavoli comunitari le esigenze e proposte del territorio».<br />
«La politica agricola costruita solo nei tavoli istituzionali nazionali risente della parzialità delle visioni di politica di rappresentanza, col rischio di essere autoreferenziale, trovando quindi difficoltà a collegare dimensione europea e strategie locali per questo è sempre più necessario far partire le proposte dal territorio, cioè dalle imprese».<br />
Il piano lanciato dai quattro presidenti parte dalla considerazione che non esiste una sola agricoltura ma ogni settore agricolo rappresenta una economia a sé con diverse criticità, opportunità, quadri normativi ed aspetti tecnico-economici, spesso con conflittualità fra settori diversi.<br />
Per questo il nuovo quadro organizzativo delle quattro Organizzazioni agricole prevede la costituzione di Comitati unitari per ciascun comparto agricolo (frutta, ortaggi, bovini, suini, avicolo, vino, ecc..) costituiti da direttori delle Organizzazioni dei produttori e cooperative, direttori di strutture commerciali private ed imprenditori di riferimento. Il comitato opererà in modo unitario fra le quattro Organizzazioni agricole con il coordinamento di un tecnico esperto e il supporto dell’Assessorato alle Politiche Agro-alimentari della Provincia di Forlì-Cesena , col fine di sviluppare le politiche e proposte di azione specifiche per ciascun settore.</p>
<p>Ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128 – emilio@gelosi.it</p>
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		<title>Batterio killer, Solfrini (CIA): la GDO tuteli gli agricoltori italiani</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Jun 2011 11:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[(Cesena, 25/6/2011) &#8211; E&#8217; scontro tra grande distribuzione e organizzazioni dell&#8217;agricoltura, CIA in testa, sulla necessità di tutelare i produttori italiani di fronte a situazioni di crisi dei consumi come quella provocata dal batterio killer. «Chiediamo semplicemente che supermercati e iper diano spazio al prodotto locale e che si tutelino i nostri produttori, come succede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Cesena, 25/6/2011) &#8211; E&#8217; scontro tra grande distribuzione e organizzazioni dell&#8217;agricoltura, CIA in testa, sulla necessità di tutelare i produttori italiani di fronte a situazioni di crisi dei consumi come quella provocata dal batterio killer.<br />
«Chiediamo semplicemente che supermercati e iper diano spazio al prodotto locale e che si tutelino i nostri produttori, come succede in altri stati, Francia in primis», spiega il presidente di CIA Forlì-Cesena, Maurizio Solfrini.<br />
La proposta delle organizzazioni degli agricoltori è quella di definire regole comuni per riuscire a gestire le situazioni difficili di mercato lavorando sulle regole, sulla trasparenza della provenienza e sul governo dell’offerta, togliendo dal mercato del fresco e indirizzando ad altre destinazioni il prodotto di minor qualità. Venerdì c&#8217;era la possibilità di firmare un accordo in questo senso al tavolo interprofessionale nazionale “Ortofrutta Italia” ma i rappresentanti di Federdistribuzione e ANCC/ANCD hanno rifiutato la firma.<br />
Lo scoglio ha riguardato la norma che prevedeva uniformità di comportamenti commerciali anche per le merci provenienti da produttori esteri concorrenti dei nostri agricoltori.<br />
«Applicare regole comuni e omogenee è irrinunciabile – continua Solfrini – specialmente in una situazione di mercato già depressa. E&#8217; chiaro il tentativo della distribuzione di voler lavorare anche sulla bassa qualità estera per avere, nel migliore dei casi &#8211; un’arma in più per abbassare ulteriormente il prezzo riconosciuto ai nostri produttori».<br />
CIA solleciterà da subito un intervento delle istituzioni, in particolare del Ministro Romano.<br />
«Chiediamo a tutte le componenti della Interprofessione che venerdì hanno dimostrato di condividere la linea strategica individuata, la massima coesione nel perseguire l’obiettivo di una equa ripartizione del valore lungo la filiera dell’ortofrutta e nelle azioni che sarà necessario intraprendere», conclude Solfrini.</p>
<p>Ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128 – emilio@gelosi.it</p>
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		<title>Farmer Market: la programmazione è stata condivisa. Cambiare le regole in corsa è una pessima idea</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 11:00:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[(Cesena, 10 giugno 2011) &#8211; Credo che l&#8217;uscita del consigliere comunale della Lega Nord di Cesena Diego Franchini sul farmer market cittadino non possa che lasciare sconcertato il mondo produttivo legato all&#8217;agricoltura. Da un lato infatti i mercatini degli agricoltori ci vengono proposti a livello nazionale come la panacea per tutti i mali del settore, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Cesena, 10 giugno 2011) &#8211; Credo che l&#8217;uscita del consigliere comunale della Lega Nord di Cesena Diego Franchini sul farmer market cittadino non possa che lasciare sconcertato il mondo produttivo legato all&#8217;agricoltura. Da un lato infatti i mercatini degli agricoltori ci vengono proposti a livello nazionale come la panacea per tutti i mali del settore, cosa assolutamente slegata dalla realtà, mentre a livello locale assistiamo ad attacchi incomprensibili nei confronti delle aziende che partecipano con soddisfazione loro e dei consumatori a queste iniziative.<br />
Purtroppo la musica è sempre la stessa. Ci sono forze politiche a cui i problemi dell&#8217;agricoltura interessano solo in modo strumentale, oppure per la difesa degli interessi di fasce ristrette di produttori che talvolta sfociano nell&#8217;illegalità, come nel caso delle quote latte tanto care all&#8217;ex ministro Zaia.<br />
A noi agricoltori, invece, interessa avere solo regole chiare e certe per esercitare la nostra attività. Regole che non vengano cambiate in ogni momento a beneficio dei soliti noti.<br />
Sappiamo bene che i farmer market sono un&#8217;opportunità, ma non per tutto il mercato. Però non basta dire che i mercatini sono una buona idea se poi si mettono i bastoni tra le ruote alle uniche imprese in grado di beneficiarne, che guarda caso sono proprio quelle della zona in grado di proporre i propri prodotti a filiera corta.<br />
Cambiare le regole in corsa, creando l&#8217;ennesima confusione e discriminazione geografica, è proprio quello che intendiamo quando ci lamentiamo della burocrazia e dell&#8217;incomprensione della politica.<br />
Al consigliere Franchini vorremmo ricordare che la delibera dell&#8217;istituzione in via definitiva dei mercatini è stata votata all&#8217;unanimità, recependo il documento della consulta agricola, e che in tale organismo il componente nominato dalla Lega Nord ha condiviso l&#8217;impostazione generale.<br />
Tra l&#8217;altro il luogo scelto è vicino a uno dei più ampi parcheggi di Cesena, quello del CAPS, individuato dopo un&#8217;ampia valutazione delle opportunità commerciali e concorrenziali della città.</p>
<p><strong>Maurizio Solfrini</strong><br />
<strong>Presidente CIA Forlì-Cesena</strong></p>
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		<title>Parte da Faenza &#8220;Un mare di frutta&#8221;, il tour promozionale della pesca e nettarina IGP di Romagna</title>
		<link>http://www.emiliogelosi.com/2010/06/24/parte-da-faenza-un-mare-di-frutta-il-tour-promozionale-della-pesca-e-nettarina-igp-di-romagna/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 21:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Degustazioni nelle località più alla moda della riviera adriatica, da Milano Marittima a Riccione, passando per Cesenatico, Marina di Ravenna, Cervia e Cattolica: è “Un mare di frutta”, iniziativa che prende il via ufficialmente oggi da Faenza, cuore della produzione di pesche e nettarine IGP di Romagna. (Faenza, 24 giugno 2010) – È buona, sana, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Degustazioni nelle località più alla moda della riviera adriatica, da  Milano Marittima a Riccione, passando per Cesenatico, Marina di Ravenna,  Cervia e Cattolica: è “Un mare di frutta”, iniziativa che prende il via  ufficialmente oggi da Faenza, cuore della produzione di pesche e  nettarine IGP di Romagna.</em></p>
<p>(Faenza, 24 giugno 2010) – È buona, sana, ricca di elementi nutrizionali  importanti e può essere consumata dai turisti in vacanza sulla riviera  romagnola a pochissimi chilometri dai luoghi di produzione. È la pesca e  nettarina di Romagna IGP, che sarà protagonista a partire dal 3 luglio  della nuova edizione di “Un mare di frutta”, il tour promozionale  promosso da CIA, Confagricoltura e COPAGRI nelle località più alla moda  del distretto del divertimento, da Milano Marittima a Riccione e oltre.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha l’obiettivo di far apprezzare il prodotto tipico della  Romagna, al tempo stesso gustoso e dai valori nutrizionali importanti.  Pesche e nettarine (che si differenziano dalle prime per la buccia  liscia, anziché vellutata) sono infatti alimenti ricchi di sali  minerali, vitamina C, vitamina A e potassio, che donano un’importante  azione antiossidante e antiinfettiva, oltre ad aiutare l&#8217;abbronzatura e a  prevenire gli stati di spossatezza e insonnia tipici dell&#8217;estate.</p>
<p>“Un mare di frutta” si svolge a partire dalle 20, nel momento e nei  luoghi del passeggio serale: il 3 luglio a Milano Marittima nei pressi  della rotonda I Maggio, il 10 luglio a Marina di Ravenna in piazza  Markus, il 14 luglio a Cesenatico in piazzale Ciceuracchio, il 15 luglio  a Riccione in viale Ceccarini, il 29 luglio a Cattolica in piazza I  Maggio e infine il 3 agosto a Cervia in piazza Garibaldi.</p>
<p>Ai turisti verrà sottoposta una degustazione di tre diverse varietà di  pesche e tre di nettarine, chiedendo loro una valutazione immediata di  gusto e sapore di quanto assaggiato: una sfida a metà tra il gioco e il  test che consente di scoprire le caratteristiche peculiari delle pesche e  nettarine IGP di Romagna. L&#8217;iniziativa si svolge in collaborazione con  le aziende Granfrutta Zani, Terremerse, Minguzzi, Orogel Fresco,  Apofruit, Cepal e Agrintesa.</p>
<p>I numeri di pesche e nettarine in Romagna e il disciplinare IGP<br />
La Romagna si conferma leader italiana nella produzione di pesche e  nettarine con una quantità complessiva di quasi 450.000 tonnellate (dati  CSO). Dalla sola provincia di Ravenna, con Faenza in prima fila, ne  esce ogni anno praticamente la metà: oltre 184.000 tonnellate di  nettarine e 54.000 di pesche. Chiaramente sul totale di pesche e  nettarine prodotte in Emilia-Romagna sono solo circa 700 aziende ad  avere gli ettari certificati IGP. Gli ettari attualmente destinati alla  produzione certificata sono 1.927, con una potenzialità produttiva  importante non solo a livello territoriale.</p>
<p>IGP sta per “Indicazione Geografica Protetta”, una certificazione per la  quale sono necessari dei requisiti di conformità relativi all’origine  del prodotto, ai suoi processi di trasformazione e ai parametri  organolettici del frutto, che di solito è più piccolo ma anche più  maturo e gustoso. Le varietà di pesche attualmente più coltivate sono  Spring Belle Favette, Sprincrest, Redhaven, Elegant Lady e Royal Glory,  mentre fra le nettarine predominano Stark Red, Venus, Big Top Srping Red  e Caldesi 2000.</p>
<p>Per l&#8217;Ufficio stampa: Sapim<br />
Emilio Gelosi • cell. 347 0888128 • tel. 0543 785440 • <a href="mailto:emilio.gelosi@sapim.it" target="_blank">emilio.gelosi@sapim.it</a></p>
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		<title>Maurizio Solfrini riconfermato presidente di CIA Forlì-Cesena</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 20:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Maurizio Solfrini, 45 anni, imprenditore agricolo, confermato alla guida di CIA Forlì-Cesena. Dal congresso di Forlimpopoli parte un allarme: è il momento più difficile dal dopoguerra per la nostra agricoltura. Le richieste alle amministrazioni locali: «Tutela alle nostre produzioni e più sostegno per le esperienze innovative come i Gruppi di Acquisto Solidale». (Forlì-Cesena, 15 marzo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><br />
Maurizio Solfrini, 45 anni, imprenditore agricolo, confermato alla guida di CIA Forlì-Cesena. Dal congresso di Forlimpopoli parte un allarme: è il momento più difficile dal dopoguerra per la nostra agricoltura. Le richieste alle amministrazioni locali: «Tutela alle nostre produzioni e più sostegno per le esperienze innovative come i Gruppi di Acquisto Solidale».<br />
</em></p>
<p>(Forlì-Cesena, 15 marzo 2010) – Maurizio Solfrini, 45 anni, imprenditore agricolo, è stato riconfermato alla guida della Confederazione Italiana degli Agricoltori di Forlì-Cesena. La nomina è avvenuta al congresso provinciale dell&#8217;associazione, svolto nel fine settimana presso la sala convegni della BRC di Forlimpopoli.</p>
<p>La riconferma di Solfrini avviene in uno dei momenti più difficili dal dopoguerra ad oggi per l&#8217;agricoltura di Forlì-Cesena. «La nostra provincia soffre maggiormente rispetto ad altri territori anche perché sono state colpite numerose tipicità: pesche e nettarine in primis ma anche i vitigni, vini, olio, le orticole comprese le Doc, Dop e Igp prodotte in provincia che rappresentano il fiore all’occhiello dell’agricoltura forlivese e un vanto del Made in Italy», ha detto Solfrini all&#8217;assemblea dei delegati.</p>
<p>Pur in presenza di produzioni di qualità, cioè, si sono avuti prezzi alla produzione in forte diminuzione (-8% complessivo, con punte del -50% per pesche, susine e kiwi), spesso sotto al livello dei costi all&#8217;origine. E mentre il comparto zootecnico, sia pure fra mille difficoltà, dà segni di ripresa, la produzione lorda di vendita delle imprese associate a CIA nel 2009 ha registrato un -27% rispetto al 2008, «Le nostre imprese continuano a chiudere – ha affermato Solfrini &#8211; mentre anche in provincia nei punti vendita della grande distribuzione pullulano prodotti importati a prezzi stracciati che spesso si confondono con quelli locali facendo concorrenza alle nostre produzioni».</p>
<p>Alle amministrazioni locali la CIA chiede quindi più controlli sugli scaffali, ma anche un’assunzione di responsabilità affinché non vengano più ceduti per usi non agricoli terreni su cui esistono culture pregiate specializzate Doc, Dop e Igp. «Un forte incoraggiamento – ha aggiunto Solfrini – devono inoltre avere esperienze innovative come i Gruppi di Acquisto Solidale (GAS), che vedono unire gli interessi dell&#8217;agricoltore e del consumatore, e i farmer&#8217;s market, già sorti con successo in diverse località, tra cui la stessa Forlimpopoli».</p>
<p>Al congresso di CIA hanno preso parte numerose autorità tra cui il deputato Sandro Brandolini, l&#8217;assessore regionale<br />
all&#8217;Agricoltura Tiberio Rabboni, il sindaco di Forlimpopoli Paolo Zoffoli e l&#8217;assessore provinciale all&#8217;Agricoltura Gianluca Bagnara. Sono intervenuti anche i candidati al consiglio regionale Damiano Zoffoli e Tiziano Alessandrini.</p>
<p>Ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128 – <a href="mailto:emilio@sapim.it" target="_blank">emilio@sapim.it</a></p>
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		<title>Solfrini (CIA): «Ricavi in caduta libera per cereali e orticole»</title>
		<link>http://www.emiliogelosi.com/2008/09/26/solfrini-cia-ricavi-in-caduta-libera-per-cereali-e-orticole/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 18:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[(Cesena – 26 settembre 2008) – Discreta la quantità, buona la qualità, ma prezzi in calo generalizzato e soprattutto costi per le imprese agricole schizzati alle stelle. Così la Confederazione degli Agricoltori di Forlì-Cesena legge l&#8217;annata agraria 2008. Un giudizio ancora sospeso su diverse varietà stagionali ancora in corso &#8211; come uva da vino, kiwi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Cesena – 26 settembre 2008) – Discreta la quantità, buona la qualità, ma prezzi in calo generalizzato e soprattutto costi per le imprese agricole schizzati alle stelle. Così la Confederazione degli Agricoltori di Forlì-Cesena legge l&#8217;annata agraria 2008. Un giudizio ancora sospeso su diverse varietà stagionali ancora in corso &#8211; come uva da vino, kiwi e kaki &#8211; ma che delinea già una tendenza precisa.</p>
<p>«I raccolti sono stati abbondanti – spiega il presidente di CIA Forlì-Cesena, <strong>Maurizio Solfrini</strong> – specialmente per quanto riguarda i cereali. Più scarse, invece, le produzioni del settore ortofrutticolo, in particolare per pesche, nettarine e albicocche. Quello che ci preoccupa sono i ricavi: i prezzi della frutta hanno sostanzialmente retto, mentre le produzioni orticole, il grano e le produzioni zootecniche hanno avuto un picco negativo».</p>
<p>Tra i casi più eclatanti il mais e il grano duro, sceso dai 50 euro al quintale della primavera scorsa a quasi la metà.  «La speculazione sta entrando di nuovo in gioco, ma questa volta “a rovescio” &#8211; afferma Solfrini – e in più siamo molto preoccupati dall&#8217;aumento esponenziale dei <strong>costi di produzione</strong>. Il problema non riguarda più solamente il gasolio, rincarato di oltre il 40% nell&#8217;ultimo anno, ma anche i fitofarmaci, per cui sono previsti aumenti anche del 30-40% per i prodotti più utilizzati come Ziram, Mancozeb e zolfo. Senza parlare dei concimi: a noi risulta un aumento medio del 52%, con prodotti come il fosfato biammonico che nel giugno 2007 costava circa 30 euro al quintale e ora viaggia attorno ai 100 euro».</p>
<p>Di fronte a una prospettiva di ulteriore affanno per le imprese agricole la ricetta della CIA è chiara. «Sta emergendo un nucleo forte di imprese professionali orientate al mercato e all&#8217;innovazione, che però vanno appoggiate concretamente. Serve un progetto complessivo che tenga in considerazione innovazione tecnologica, ricerca e servizi allo sviluppo, promozione del made in Italy, sostegno finanziario, semplificazione burocratica e aiuto al ricambio generazionale». E la  vendita diretta? «Noi la sosteniamo, perché accorcia la filiera, ma le esperienze pluriennali svolte in altri Paesi dimostrano che può incidere solo in modo marginale sul totale dei consumi dell&#8217;agroalimentare. Soluzioni che da sole risolvano i problemi non esistono. Piuttosto crediamo sia utile cercare di incrementare e consolidare sempre più i rapporti con la distribuzione organizzata, per raggiungere intese relative alla fornitura dei prodotti e alla politica dei prezzi che determinino davvero vantaggi per gli agricoltori e per tutti i vari anelli della filiera».</p>
<p><strong>Ufficio stampa: Sapim – Emilio Gelosi, tel.  347 0888128</strong></p>
<p><strong></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nuova legge sugli agriturismi e club di prodotto</title>
		<link>http://www.emiliogelosi.com/2008/08/30/nuova-legge-sugli-agriturismi-e-club-di-prodotto-solfrini-limportante-e-valorizzare-lagricoltura/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Aug 2008 06:48:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Il presidente di Cia Forlì-Cesena, Maurizio Solfrini, legge positivamente la proposta di un club di prodotto per valorizzare la gastronomia del territorio cesenate lanciata da Paolo Lucchi. E sulla legge regionale sugli agriturismi: «Ben vengano maggiori controlli: l&#8217;importante è che siano fatti per tutelare la grande maggioranza di chi lavora seriamente,  senza intenti punitivi». (Cesena – [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il presidente di Cia Forlì-Cesena, Maurizio Solfrini, legge positivamente la proposta di un club di prodotto per valorizzare la gastronomia del territorio cesenate lanciata da Paolo Lucchi. E sulla legge regionale sugli agriturismi:<span style="font-weight: normal;"> </span>«Ben vengano maggiori controlli: l&#8217;importante è che siano fatti per tutelare la grande maggioranza di chi lavora seriamente,  senza intenti punitivi».</strong></p>
<p>(Cesena – 30 agosto 2008) – Un club di prodotto per la gastronomia del territorio cesenate? La proposta lanciata dal Consigliere Regionale e candidato Sindaco alle primarie del PD di Cesena  <strong>Paolo Lucchi</strong> piace alla CIA di Forlì-Cesena, che la legge nell&#8217;ottica  di una valorizzazione dei prodotti agricoli della Romagna legata al territorio  nel suo insieme. </p>
<p>Per quanto riguarda il progetto di legge regionale  sull’agriturismo CIA Forlì-Cesena ritiene che esso vada nella direzione di un miglioramento delle attività agrituristiche, chiarendo meglio gli obblighi e le prescrizioni degli operatori e legando maggiormente l’attività agrituristica all’attività agricola. «Ci fa piacere rilevare – dice il presidente, <strong>Maurizio Solfrini</strong> &#8211; che sono state accolte diverse richieste della nostra organizzazione quali la razionalizzazione del numero dei pasti e degli  alloggi, nonché il legame che viene stabilito fra gli stessi. Certo non mancano le criticità, ma speriamo che nel testo definitivo si possa arrivare a un&#8217;ulteriore messa a punto».</p>
<p>In particolare, rispetto alle verifiche sulle attività agrituristiche, la CIA non intende sottrarsi ad alcun confronto con le altre Organizzazioni di categoria. «Riteniamo comunque che la nuova legge, così come del resto anche la precedente, individui  una serie di controlli e verifiche da parte degli enti preposti che una volta compiutii garantiscano l’esercizio corretto e in piena legalità dell’attività agrituristica. L&#8217;importante è che i controlli vengano fatti per tutelare coloro che lavorano seriamente, e sono la maggioranza, senza intenti punitivi».</p>
<p>«Il progetto di legge regionale – conclude Solfrini &#8211; va nella direzione della piena attuazione della legge d’Orientamento del 2001, per quel che riguarda appunto la multifunzionalità e le attività connesse all’attività agricola. Attività assolutamente necessarie a garantire la continuità e il sostentamento di tante aziende agricole, stritolate da aumenti esagerati dei costi di produzione e bassi livelli di remunerazione dei prezzi dei prodotti agricoli in campo».</p>
<p>###</p>
<p><strong>Ufficio stampa: Sapim – Emilio Gelosi, tel.  347 0888128</strong></p>
<p> </p>
<a href="http://www.emiliogelosi.com/wp-content/uploads/2008/09/maurizio_solfrini_giornali.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-54" title="maurizio_solfrini_giornali" src="http://www.emiliogelosi.com/wp-content/uploads/2008/09/maurizio_solfrini_giornali-150x150.jpg" alt="Maurizio Solfrini - Nota legale: l'immagine può essere utilizzata solo con l'espresso consenso di CIA Forlì-Cesena. Contattate l'ufficio stampa per informazioni" width="150" height="150" /></a>
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		<title>Meno investimenti per pesche e nettarine di Romagna</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Aug 2008 11:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[(Cesena – 4 agosto 2008) &#8211; Sono sempre meno gli agricoltori disposti a investire in pesche e nettarine, e così uno dei punti di eccellenza della nostra frutticoltura sta passando in secondo piano, tanto da far perdere alla regione il tradizionale primato produttivo. A lanciare l&#8217;allarme per il futuro del fiore all&#8217;occhiello della produzione di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Cesena – 4 agosto 2008) &#8211; Sono sempre meno gli agricoltori disposti a investire in pesche e nettarine, e così uno dei punti di eccellenza della nostra frutticoltura sta passando in secondo piano, tanto da far perdere alla regione il tradizionale primato produttivo. A lanciare l&#8217;allarme per il futuro del fiore all&#8217;occhiello della produzione di frutta regionale, fregiato dell&#8217;ambito riconoscimento IGP, è Maurizio Solfrini, presidente della Confederazione Italiana degli Agricoltori di Forlì-Cesena, che domani sera sarà in piazza Primo Maggio a Cattolica per presentare direttamente ai turisti la bontà delle specie coltivate in Romagna.</p>
<p> </p>
<p>«Dopo il boom degli anni Ottanta, quando in tutte le province della regione aumentarono gli investimenti &#8211; dice Solfrini &#8211; è dagli anni Novanta che assistiamo a una diminuzione complessiva della superficie coltivata. Dal 2000 al 2006, tale tendenza si è aggravata e l’Emilia Romagna ha ridotto i propri investimenti nella frutta in generale: 8.500 ettari in meno, passando da 75.600 ettari agli attuali 67.100, con una riduzione dell’11%. La specie più penalizzata è stata, ancora una volta, il pesco, con 4.900 ettari in meno in tutta la Regione, di cui 3.600 sottratti alla Romagna».</p>
<p> </p>
<p>Colpa della concorrenza italiana ed estera sulle varietà più precoci, ma anche dell&#8217;andamento stagnante dei consumi interni. «La gente ha meno soldi in tasca e quindi tende ad acquistare meno frutta», afferma Solfrini. «Per fortuna la ricerca, che nella nostra regione è portata avanti soprattutto dalle strutture cooperative, riesce grazie all&#8217;introduzione di nuove varietà a mantenere alta l&#8217;attenzione dei consumatori e le possibilità di reddito degli agricoltori».</p>
<p> </p>
<p>Per promuovere le pesche e nettarine di Romagna IGP la Confederazione Italiana Agricoltori di Forlì-Cesena e Ravenna, insieme a Copagri e Confagricoltura, sta girando la riviera adriatica con la manifestazione &#8220;Un mare di frutta&#8221;. I prossimi appuntamenti sono martedì 5 agosto a Cattolica in piazza 1° Maggio, sabato 9 agosto a Marina di Ravenna in piazza Markus e mercoledì 13 agosto a Lido Adriano in piazza Vivaldi. Tutti gli incontri si svolgono dalle 20 alle 23 con degustazioni e assaggi in collaborazione con i principali produttori della zona.</p>
<p> </p>
<p><strong>Ufficio stampa: Sapim – Emilio Gelosi, tel.  347 0888128</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Confederazione Italiana Agricoltori Forlì-Cesena</strong></p>
<p><strong></strong></p>
<p><strong>Comunicato stampa</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>In arrivo cinquecentomila euro per le aziende ortofrutticole di Cesena e Forlì</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 19:21:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa CIA Forlì-Cesena IN ARRIVO CINQUECENTOMILA EURO DI CONTRIBUTI PER LE AZIENDE ORTOFRUTTICOLE DI CESENA E FORLÌ COLPITE DALLA CRISI DEL 2004 (Cesena, 16 maggio 2008) – Arriveranno nelle prossime settimane i contributi per le aziende agricole emiliano romagnole colpite dalla grave crisi di mercato dei prodotti ortofrutticoli, in particolare pesche e nettarine, che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span class="nfakPe">Comunicato</span> <span class="nfakPe">stampa</span> CIA Forlì-Cesena</p>
<p>IN ARRIVO CINQUECENTOMILA EURO DI CONTRIBUTI<br />
PER LE AZIENDE ORTOFRUTTICOLE DI CESENA E FORLÌ<br />
COLPITE DALLA CRISI DEL 2004</p>
<p>(Cesena, 16 maggio 2008) – Arriveranno nelle prossime settimane i contributi per le aziende agricole emiliano romagnole colpite dalla grave crisi di mercato dei prodotti ortofrutticoli, in particolare pesche e nettarine, che caratterizzò l&#8217;annata agraria 2004.<br />
L´Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA), ha avviato i pagamenti dei contributi ammessi, che per l´Emilia Romagna ammontano a oltre 5,2 milioni di euro. Nella nostra Regione sono state ritenute ammissibili 1.999 domande, di cui 220 presentate dalla CIA di Forlì-Cesena, per un totale di oltre cinquecentomila euro di contributi.</p>
<p>«Anche se giunge con notevole ritardo si tratta di una notizia certamente positiva per le aziende coinvolte in una gravissima situazione di crisi, che ha rischiato di mettere in ginocchio uno dei settori più rilevanti per l´economia provinciale e regionale»,  dichiara il Presidente di CIA Forlì-Cesena, Maurizio Solfrini. L´iter delle domande si è infatti concluso nella primavera del 2006 e questo risultato è anche frutto del vero e proprio pressing che CIA ha operato nei confronti della Regione Emilia-Romagna e del ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali».<br />
«Il Governo – spiega Solfrini &#8211; in una prima fase, aveva riconosciuto i benefici, contributi a fondo perduto, per un importo massimo di 3 mila euro per azienda, ai soli produttori di ortofrutta e uva del Sud. Al contrario i danni erano stati particolarmente rilevanti anche per la nostra realtà produttiva. Ci siamo quindi battuti in tutte le sedi per ottenere il giusto riconoscimento dei diritti degli agricoltori colpiti dalla crisi, indipendentemente dalla loro collocazione geografica. Il nostro lavoro ha quindi permesso di raggiungere un importante obiettivo».<br />
«Da segnalare &#8211; prosegue Solfrini &#8211; la prova di determinazione ed efficienza fornita dalle Organizzazioni professionali agricole, considerato che siamo riusciti a rispettare tutte le scadenze previste per la raccolta e il controllo delle domande nonostante il breve preavviso del bando. Sottolineo inoltre &#8211; conclude &#8211; come questo risultato sia scaturito dalla forte mobilitazione del 4 luglio 2005 a Faenza promossa da CIA, Confagricoltura e Copagri».</p>
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		<title>Venerdì 7 marzo a Cesena tavola rotonda promossa da CIA su legalità e qualità del lavoro nel mondo agricoo</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2008 19:34:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIA Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Comunicato stampa CIA Forlì-Cesena VENERDÌ 7 MARZO A CESENA LA TAVOLA ROTONDA PROMOSSA DA CIA SU LEGALITÀ E QUALITÀ DEL LAVORO NEL MONDO AGRICOLO (Cesena &#8211; 6 marzo 2008) &#8211; È possibile snellire le procedure burocratiche per l&#8217;utilizzo di manodopera da parte delle imprese agricole? Quali sono le principali violazioni che &#8211; anche inconsapevolmente &#8211; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Comunicato stampa CIA Forlì-Cesena</p>
<p>VENERDÌ 7 MARZO A CESENA LA TAVOLA ROTONDA PROMOSSA DA CIA<br />
SU LEGALITÀ E QUALITÀ DEL LAVORO NEL MONDO AGRICOLO</p>
<p>(Cesena &#8211; 6 marzo 2008) &#8211; È possibile snellire le procedure burocratiche per l&#8217;utilizzo di manodopera da parte delle imprese agricole? Quali sono le principali violazioni che &#8211; anche inconsapevolmente &#8211; un agricoltore può compiere rispetto all&#8217;impiego di lavoratori? Ed è possibile un lavoro di informazione e formazione preventiva da parte delle associazioni di rappresentanza? Sono queste alcune delle domande che saranno al centro della tavola rotonda intitolata &#8220;Legalità e qualità del lavoro nel mondo agricolo&#8221; organizzata venerdì 7 marzo dalla Confederazione Italia Agricoltori al centro congressi di Cesena Fiera, a Pievesestina, con inizio alle 20,30.</p>
<p>L&#8217;approccio voluto da CIA è quello di affrontare i problemi con un dialogo aperto e collaborativo con le istituzioni. A confronto, quindi, ci saranno il mondo associativo, la politica e i funzionari degli enti preposti ai controlli. Sono attesi come relatori il presidente di CIA Forlì-Cesena, Maurizio Solfrini, l&#8217;assessore regionale all&#8217;Agricoltura, Tiberio Rabboni, il deputato Sandro Brandolini, componente della commissione Agricoltura alla Camera, l&#8217;assessore provinciale all&#8217;Agricoltura, Gianluca Bagnara, il responsabile della Direzione Provinciale del Lavoro di Forlì-Cesena, Danilo Dalmonte, e un dirigente del ministero delle Politiche Agricole e Forestali.</p>
<p>«Il problema della manodopera per le imprese agricole &#8211; spiega il presidente di CIA, Maurizio Solfrini &#8211; necessita di una visione a tutto tondo, perché ha molteplici cause e molteplici effetti. Nel corso del convegno cercheremo di puntare l&#8217;attenzione su alcune criticità molto sentite dalle imprese, come il carico burocratico necessario per assumere lavoratori, ma anche su temi che riguardano tutti, come la necessità di promuovere l&#8217;integrazione multietnica, vista come ulteriore strumento di lotta al lavoro nero, e le misure per il ricambio generazionale e l&#8217;insediamento di giovani imprenditori».<br />
Ufficio stampa: Salastampa.info<br />
Emilio Gelosi, tel. 347 0888128 &#8211; 0543 785440<br />
redazione@salastampa.info</p>
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