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	<title>Ufficio stampa &#187; Legacoop Forli-Cesena</title>
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	<description>Comunicati stampa e RP</description>
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		<title>Legacoop Forlì-Cesena in India su invito del Vaticano per discutere della Caritas in Veritate</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 20:48:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana del Buon Vivere]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;esperienza delle cooperative di Legacoop Forlì-Cesena verrà presentata a Bangalore (India) durante la conferenza internazionale &#8220;Strong Global Economic System: revealing the logic of gratuitousness in the market economy&#8221; (&#8220;Un sistema economico globale forte: rivelando la logica della gratuità nell&#8217;economia di mercato&#8221;) che si tiene dal 25 al 29 ottobre. La direttrice di Legacoop Forlì-Cesena Monica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;esperienza delle cooperative di Legacoop Forlì-Cesena verrà presentata a Bangalore (India) durante la conferenza internazionale &#8220;Strong Global Economic System: revealing the logic of gratuitousness in the market economy&#8221; (&#8220;Un sistema economico globale forte: rivelando la logica della gratuità nell&#8217;economia di mercato&#8221;) che si tiene dal 25 al 29 ottobre. La direttrice di Legacoop Forlì-Cesena Monica Fantini e la responsabile area Welfare Enrica Mancini interverranno all&#8217;iniziativa su invito degli organizzatori: il Vaticano Pontificio Consiglio della Cultura, il Pontificio ateneo della filosofia, teologia e diritto canonico &#8220;Dharmaram Vidya Kshetram&#8221; e la Christ University di Bangalore. Lo speech di Monica Fantini è previsto per la mattina di mercoledì 26 ottobre. L&#8217;obiettivo è quello di presentare i valori su cui si basa l&#8217;esperienza economica del distretto di Forlì-Cesena, basata su un mix di cooperazione, industria, terzo settore e volontariato. Al centro di tutto il dibattito la crisi dell&#8217;economia capitalistica e i temi portati dal Pontefice Benedetto XVI all&#8217;interno dell&#8217;enciclica &#8220;Caritas in Veritate&#8221;. Al giorno d&#8217;oggi, ha affermato il Pontefice Benedetto XVI, «l&#8217;economia deve essere considerata come una realtà a più dimensioni nella quale la reciprocità fraterna deve essere presente». La Conferenza si propone quindi di comprendere quello che il Pontefice ha inteso dire con queste sue parole e approfondire la visione dello sviluppo e dell&#8217;economia valorizzati da un rinnovato senso di bene comune. All&#8217;evento prenderanno parte eminenti studiosi di numerose università &#8211; tra cui Yale, Pechino, Trento e Ginevra &#8211; e rappresentanti da 30 diversi Paesi del mondo. L&#8217;intervento di Legacoop Forlì-Cesena fa seguito alla partnership con il Pontificio Consiglio della Cultura avviata positivamente in occasione della seconda edizione della Settimana del Buon Vivere, svolta dal 3 al 9 ottobre e in cui il tema della Relazione e del bene comune ne sono i capisaldi.</p>
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		<title>Dal PIL al Benessere Interno Lordo: torna la “Settimana del Buon Vivere” a Forlì-Cesena</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 09:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Settimana del Buon Vivere]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 3 al 9 ottobre la seconda edizione della Settimana del Buon Vivere di Forlì-Cesena si aprirà ai grandi protagonisti sul tema, come l’economista Stefano Zamagni, Carlo Romeo del Segretariato Sociale Rai, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, Aldo Bonomi, Lenka Nielsen della Commissione europea, Stephen Kellert della Yale University. Sono inoltre attesi il ministro Maurizio Sacconi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, alcuni rappresentanti del Pontificio Consiglio per la Cultura e tanti altri ancora. Eventi di rilievo vedranno la partecipazione di personaggi come Serena Dandini, Ivano Marescotti, Massimo Cirri di Caterpillar, Marco Presta e Antonello Dose del Ruggito del Coniglio, la giornalista del TG5 Simona Branchetti, la nutrizionista Sara Farnetti, Federico Quaranta di Radio 2 Decanter, i “ragazzi permale” della comunità di San Patrignano, la campionessa di pugilato Simona Galassi e le proiezioni sui palazzi degli Apparati Effimeri.
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			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Dal 3 al 9 ottobre la seconda edizione della Settimana del Buon Vivere di Forlì-Cesena si aprirà ai grandi protagonisti sul tema, come l’economista Stefano Zamagni, Carlo Romeo del Segretariato Sociale Rai, il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, Aldo Bonomi, Lenka Nielsen della Commissione europea, Stephen Kellert della Yale University. Sono inoltre attesi il ministro Maurizio Sacconi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, alcuni rappresentanti del Pontificio Consiglio per la Cultura e tanti altri ancora. Eventi di rilievo vedranno la partecipazione di personaggi come Serena Dandini, Ivano Marescotti, Massimo Cirri di Caterpillar, Marco Presta e Antonello Dose del Ruggito del Coniglio, la giornalista del TG5 Simona Branchetti, la nutrizionista Sara Farnetti, Federico Quaranta di Radio 2 Decanter, i “ragazzi permale” della comunità di San Patrignano, la campionessa di pugilato Simona Galassi e le proiezioni sui palazzi degli Apparati Effimeri.</em></strong></p>
<p>(Forlì-Cesena, 23 agosto 2011) – È possibile misurare le cose che valgono la pena di essere vissute? Abbandonare il PIL per il Benessere Interno Lordo? Passare da una visione basata sul consumo acritico a un&#8217;esistenza di qualità, capace di mettere la persona al centro? Su questo filo conduttore si muovono le iniziative che daranno vita alla seconda edizione della Settimana del Buon Vivere, dal 3 al 9 ottobre a Forlì-Cesena.</p>
<p>Ci saranno i grandi protagonisti sul tema, come il presidente dell’Istat Enrico Giovannini, l’economista Stefano Zamagni, Carlo Romeo del Segretariato Sociale Rai, il sociologo Aldo Bonomi, Lenka Nielsen della Commissione europea, Stephen Kellert della Yale University. Animazioni di rilievo vedranno la partecipazione di grandi personaggi come Serena Dandini, Ivano Marescotti, Marco Presta e Antonello Dose del Ruggito del Coniglio, Massimo Cirri di Caterpillar, il cabarettista Raul Cremona, Federico Quaranta di Decanter, i ragazzi “permale” della comunità di San Patrignano, la campionessa di pugilato Simona Galassi e gli Apparati Effimeri. Sono inoltre attesi il ministro Maurizio Sacconi, il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani, alcuni rappresentanti del Pontificio Consiglio per la Cultura e tanti altri ancora.</p>
<p>«Non un festival, non una rassegna o una convention – spiega Monica Fantini, ideatrice del progetto – ma una settimana da vivere aprendosi al confronto con altre esperienze per rendere maggiormente visibili le eccellenze di cui la nostra comunità è portatrice. Il tutto, traendo spunti spunti di crescita e creando un diverso modo di mettersi in relazione.</p>
<p>Per questo, dal 3 al 9 ottobre il mondo economico, quello scientifico, della cultura, quello istituzionale e le associazioni hanno unito le proprie competenze e le proprie iniziative all&#8217;insegna del bene comune».</p>
<p>La relazione diventa il tema di questa seconda edizione, che avviene in un anno di profonda crisi e incertezza economica.</p>
<p>«La relazione – prosegue la Fantini – intesa, quindi, proprio come motore allo sviluppo, per non fermarsi e lavorare insieme nel dovere di fare crescere la nostra comunità, mai solo per noi stessi». «La relazione – aggiunge – come strumento per fare meglio le cose, nei tempi giusti, per renderci visibili, richiamare l’attenzione sulla nostra identità, aprirci oltre confine, creare opportunità e occasioni di conoscenza per le persone, per il lavoro e le imprese, per rendere i progetti accessibili a tutti e unire le risorse per creare valore aggiunto e ridurre i costi. Questa è la Settimana del Buon Vivere. un’occasione da non perdere per scoprire una provincia in cui il bene comune è il motore che la guida: Forlì-Cesena». Il programma sempre aggiornato è disponibile sul sito www.settimanadelbuonvivere.it.</p>
<p><strong><em>Ufficio stampa: Emilio Gelosi, cell. 347 0888128 – 0543 785440 – ufficiostampa@settimanadelbuonvivere.it</em></strong></p>
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		<title>Il ringraziamento delle centrali cooperative di Forlì-Cesena a Domenico Settanni</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 11:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[(Forlì, 7 luglio 2011) – Le centrali cooperative provinciali, Agci, Confcooperative e Legacoop, salutano e ringraziano Domenico Settanni, responsabile del settore Mercato Lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro, che il primo luglio è andato in pensione dopo oltre quarant&#8217;anni di carriera. In tanti anni abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare le qualità professionali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Forlì, 7 luglio 2011) – Le centrali cooperative provinciali, Agci, Confcooperative e Legacoop, salutano e ringraziano Domenico Settanni, responsabile del settore Mercato Lavoro presso la Direzione Provinciale del Lavoro, che il primo luglio è andato in pensione dopo oltre quarant&#8217;anni di carriera.</p>
<p>In tanti anni abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare le qualità professionali e umane di Settanni, collaborando con lui in maniera proficua nell’intento comune di valorizzare l’esperienza economica e sociale della cooperazione nel nostro territorio.</p>
<p>Desideriamo ringraziarlo per l’impegno puntuale con cui ha svolto il suo ruolo, dimostrandosi persona di grande competenza e disponibilità. Settanni è stato capace di svolgere il suo incarico coniugando a queste doti anche una profonda conoscenza del tessuto economico e sociale, capacità di concertazione, attenzione al prevalere dell’interesse pubblico.<br />
Molto apprezzata è stata, inoltre, l’esperienza degli Osservatori istituiti presso la Direzione Provinciale del Lavoro, che lo hanno visto impegnato in prima linea. L’Osservatorio permanente sulla cooperazione, quello sulla logistica e trasporto e sul pulimento hanno consentito di monitorare il mercato locale, con particolare attenzione a quei settori a maggior rischio di presenza di situazioni al margine della legalità e al fenomeno della cooperazione cosiddetta “spuria”.<br />
L’Osservatorio sulla cooperazione sociale ha rappresentato in questi anni una sede di confronto e conoscenza delle diverse realtà cooperative operanti in settori quali quello socio-assistenziale, educativo, dell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati. È stata inoltre occasione di dialogo proficuo tra la cooperazione sociale e molti degli interlocutori istituzionali del territorio, specie in una fase delicata di cambiamenti e riduzione delle risorse per il Welfare come quella che da anni stiamo attraversando.<br />
Rinnovando il nostro ringraziamento per quanto ha saputo fare per il rafforzamento e l’ulteriore consolidamento della cooperazione provinciale, certi che saprà continuare a coltivare il suo impegno anche negli anni a venire.</p>
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		<title>Servizi per l&#8217;infanzia e welfare di comunità: il posto pubblico per tutti è la soluzione?</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 11:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[(Forlì, 24 giugno 2011) – In un momento di tagli pesanti al welfare da parte del governo centrale, che si trasformano purtroppo in conseguenze drammatiche per gli enti locali e per i servizi sul territorio, le Centrali Cooperative di Forlì-Cesena ritengono che la prima scelta da compiere sia quella di procedere uniti, in un&#8217;ottica di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Forlì, 24 giugno 2011) – In un momento di tagli pesanti al welfare da parte del governo centrale, che si trasformano purtroppo in conseguenze drammatiche per gli enti locali e per i servizi sul territorio, le Centrali Cooperative di Forlì-Cesena ritengono che la prima scelta da compiere sia quella di procedere uniti, in un&#8217;ottica di concertazione tra tutti i soggetti che sono coinvolti nel sistema di welfare: enti pubblici, privato sociale, cooperative e organizzazioni sindacali. Nei prossimi anni è probabile che i tagli saranno ancora più consistenti,  indipendentemente dagli indirizzi di governo. Quello che abbiamo visto fin’ora non è che l’inizio di un percorso che necessariamente costringerà le istituzioni a tagli oppure indicare ai privati gli obiettivi di territorio a cui insieme dobbiamo tendere.</p>
<p>Welfare e servizi educativi devono continuare ad essere le priorità nelle agende politiche e delle pubbliche amministrazioni, anche con la capacità di mettere in campo forme di collaborazione e sussidiarietà in grado di dare risposte alle esigenze, non in diminuzione, dei cittadini. Se non riusciremo a mettere in sinergia le competenze e le energie che sono presenti a Forlì-Cesena i primi a pagarne il prezzo saranno i lavoratori, i cittadini e le famiglie.</p>
<p>A Forlì-Cesena il coinvolgimento delle cooperative sociali, in particolare nelle scuole materne e negli asili nido, ha dato in questi anni risultati molto positivi in termini di ampliamento delle opportunità per le famiglie e risparmi per l&#8217;ente pubblico.</p>
<p>Riteniamo che un potenziamento del ruolo dell&#8217;economia sociale, tra l&#8217;altro ancora tutto da discutere nelle sedi opportune, farebbe il bene di questa comunità. Il problema non e&#8217;se sia meglio un modello del tutto pubblico o un modello con crescente protagonismo del privato sociale: il vero tema è capire come pubblico e privato, nelle proprie competenze e ruoli, possano insieme mettere a punto le risposte nuove che il contesto, mutato, richiede.</p>
<p>Siamo sicuri che il posto pubblico per tutti sia la soluzione? In tal caso, la domanda è: chi paga? La risposta è una sola: le famiglie, con aumenti spropositati delle rette o nuove imposte. A meno che non si pensi di poter attingere ulteriormente allo strumento del debito pubblico e delle statalizzazioni. Ma si tratta di un modello superato dalla storia, per non dire dalla matematica. Rendite di posizione non ci sono più per nessuno, mentre la cooperazione in questi anni ha fatto tanto in termini di difesa dell’occupazione e qualificazione dei servizi.</p>
<p>Nelle cooperative sociali lavorano migliaia di giovani e operatori qualificati, con professionalità riconosciute. È stato dimostrato nei fatti, e proprio in questo territorio, che la collaborazione tra pubblico e privato funziona, sia per gli enti, anche in termini di risparmio, sia per le famiglie, in termini di qualità e quantità dei servizi offerti. E sempre in un&#8217;ottica di tutela del lavoratore in termini di applicazione del contratto nazionale, sicurezza e formazione continua.</p>
<p>Chiediamo rispetto per questa esperienza.</p>
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		<title>Due cooperatori di Forlì-Cesena nel nuovo consiglio di amministrazione di Coop Adriatica</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jun 2011 11:01:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[coop adriatica]]></category>
		<category><![CDATA[valdes onofri]]></category>
		<category><![CDATA[veronica bridi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il cesenate Valdes Onofri e la forlivese Veronica Bridi sono i due cooperatori di Forlì-Cesena che siedono nel nuovo Cda della cooperativa di consumo, che ha chiuso il bilancio 2010 con vendite per oltre due miliardi di euro in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. (Forlì, 14 giugno 2011) – Due cooperatori di Forlì-Cesena sono entrati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il cesenate Valdes Onofri e la forlivese Veronica Bridi sono i due cooperatori di Forlì-Cesena che siedono nel nuovo Cda della cooperativa di consumo, che ha chiuso il bilancio 2010 con vendite per oltre due miliardi di euro in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo.</em></strong></p>
<p>(Forlì, 14 giugno 2011) – Due cooperatori di Forlì-Cesena sono entrati a far parte del nuovo consiglio di amministrazione di Coop Adriatica, che resterà in carica per i prossimi tre anni. Si tratta del cesenate Valdes Onofri, 59 anni, e della forlivese Veronica Bridi, 38 anni.</p>
<p>Valdes Onofri è nato l’1/3/1952 a Cesena, dove risiede, è funzionario in Legacoop Forlì-Cesena, dove segue i settori produzione e lavoro, consorzi artigiani, mutue, consumo ed editoria. È inoltre presidente della cooperativa Cooperdiem e della mutua Insieme Salute Romagna, oltre che consigliere in diversi organismi cooperativi.</p>
<p>Veronica Bridi, nata il 3/11/1972 a Trento e residente a Forlì, è responsabile della comunicazione e delle relazioni esterne della CNA di Forlì-Cesena. È vicepresidente del consiglio di Zona soci uscente; in precedenza, è stata presidente della cooperativa di servizi culturali Manifesta e ha fatto parte del comitato di presidenza della Legacoop di Bologna.</p>
<p>Il nuovo Cda di Coop Adriatica è composto da 25 consiglieri, invece di 30, e per la prima volta è a maggioranza femminile; ne fanno parte 12 presidenti di Distretto eletti direttamente dai soci Coop lo scorso aprile, 11 consiglieri tecnici e 2 consiglieri indipendenti. L&#8217;organismo ha eletto all’unanimità  il presidente, Adriano Turrini, e il vicepresidente, Giovanni Monti, sulla base della proposta formulata dalla Commissione elettorale.</p>
<p>Coop Adriatica ha chiuso il Bilancio 2010 con vendite per 2.035 milioni di euro, il 4,3% in più di un anno prima, realizzate in una rete di 18 ipercoop e 142 supermercati in Emilia-Romagna, Veneto, Marche e Abruzzo. La proprietà è diffusa tra 1.108.000 soci (+4,6%), fra i quali 229.186 soci prestatori, per un ammontare del prestito sociale di quasi 2 miliardi di euro; occupa 9.046 persone, per il 92,7% a tempo indeterminato. Del gruppo Coop Adriatica fanno parte anche le società Igd, Robintur e Pharmacoop Adriatica e, tra le partecipate, Unipol Gruppo Finanziario (tramite Holmo, Lima e Finsoe), librerie.Coop, Eataly e Ipercoop Sicilia.</p>
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		<title>Liceo Artistico e Liceo Scientifico di Forlì si aggiudicano l&#8217;ottava edizione di Bellacoopia</title>
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		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:24:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[bellacoopia legacoop]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è conclusa l&#8217;ottava edizione di Bellacoopia, il concorso per cooperative virtuali che Legacoop Forlì-Cesena dedica alle scuole superiori e medie della provincia. Il progetto vincitore del primo premio di millecinquecento euro è &#8220;4RoomS&#8221;, del Liceo Artistico di Forlì. Secondo posto ex aequo per Liceo Scientifico di Forlì e ITIS di Savignano. (Forlì, 25 maggio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Si è conclusa l&#8217;ottava edizione di Bellacoopia, il concorso per cooperative virtuali che Legacoop Forlì-Cesena dedica alle scuole superiori e medie della provincia. Il progetto vincitore del primo premio di millecinquecento euro è &#8220;4RoomS&#8221;, del Liceo Artistico di Forlì. Secondo posto ex aequo per Liceo Scientifico di Forlì e ITIS di Savignano.</strong></em></p>
<p>(Forlì, 25 maggio 2011) – Dieci progetti di cooperative virtuali, più di centocinquanta studenti coinvolti in sette scuole della provincia di Forlì-Cesena, una vera e propria cooperativa scolastica attiva e funzionante: sono i numeri dell&#8217;ottava edizione di Bellacoopia, il concorso per cooperative virtuali di Legacoop Forlì-Cesena che col tempo si è affermato come uno dei principali progetti di educazione all&#8217;imprenditorialità del territorio. Quest&#8217;anno il primo premio è andato alla quarta C del Liceo Artistico di Forlì, seguita dalla docente Mirena Romualdi. Il progetto vincitore della borsa di studio da millecinquecento euro si chiama &#8220;4RoomS&#8221; e riguarda la riqualificazione del sottopassaggio pedonale di piazzale della Vittoria, con la sua trasformazione in un locale in cui ascoltare musica, leggere e studiare.</p>
<p>Secondo posto ex aequo &#8211; borse di studio da 750 euro &#8211; per Liceo Scientifico Fulcieri Paulucci de Calboli di Forlì e ITIS “Marie Curie” di Savignano. La quinta H del Liceo, accompagnata dal professor Ermes Degli Angioli e dalla preside Morena Mazzoni, ha presentato “Smilestar”, un asilo dagli orari molto elastici. La quinta B dell&#8217;Istituto Tecnico “Marie Curie” di Savignano, seguita dal professor Cristiano Casadei, si è invece rivolta alla produzione di energia pulita con il progetto “Agricippato”.</p>
<p>A Forlì sono andati altri tre premi speciali, assegnati dalla giuria in considerazione dell&#8217;alta qualità del lavoro svolto: quelli per la cooperazione sociale di tipo B e l&#8217;ecosostenibilità (quinta C dell&#8217;Istituto Ruffilli-Melozzo, professoressa Emanuela Savelli), e quello per la migliore cooperativa di produzione lavoro (quarta C Liceo Artistico).</p>
<p>L&#8217;Istituto Agrario di Cesena (terza D, professor Mauro Cola) ha vinto le menzioni per il miglior progetto agroalimentare, per la migliore idea web 2.0 e per l&#8217;idea più creativa, oltre al premio “Buon Vivere” e a quello per la comunicazione.</p>
<p>All&#8217;evento ha partecipato anche la terza C della Scuola Media Ribolle di Forlì,  accompagnata dalla professoressa Maria Marincola, che ha dato vita a una vera e propria “associazione cooperativa scolastica” per gestire l&#8217;orto della classe.</p>
<p>La finale di Bellacoopia si è svolta martedì 17 maggio alla Fabbrica delle Candele, di fronte ai rappresentanti di Legacoop e a numerose autorità, tra cui l&#8217;assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì, Valentina Ravaioli e l&#8217;assessore al Lavoro del Comune di Cesena, Matteo Marchi.</p>
<p>Il progetto Bellacoopia è coordinato dall&#8217;ufficio Comunicazione di Legacoop Forlì-Cesena e si svolge con il sostegno di Assicoop Romagna/Unipol, CEIF, CAD, CEAR, CAIEC, Conscoop, Idrotermica Coop, Tipografico dei Comuni di Santa Sofia e rete regionale Bellacoopia.</p>
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		<title>Il lutto dei cooperatori per la tragica e prematura scomparsa di Lucio Nardi</title>
		<link>http://www.emiliogelosi.com/2011/05/19/il-lutto-dei-cooperatori-per-la-tragica-e-prematura-scomparsa-di-lucio-nardi/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 May 2011 10:26:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[legacoop]]></category>
		<category><![CDATA[lucio nardi]]></category>
		<category><![CDATA[lutto]]></category>

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		<description><![CDATA[(Forlì, 19 maggio 2011) – I cooperatori di Legacoop Forlì-Cesena piangono la tragica e prematura scomparsa del dirigente cooperativo Lucio Nardi e si uniscono al cordoglio della famiglia e di tutto il mondo politico, economico e civile. Nato a Rimini il 13 dicembre del 1954, Nardi aveva cominciato il suo percorso lavorativo presso il settore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Forlì, 19 maggio 2011) – I cooperatori di Legacoop Forlì-Cesena piangono la tragica e prematura scomparsa del dirigente cooperativo Lucio Nardi e si uniscono al cordoglio della famiglia e di tutto il mondo politico, economico e civile.</p>
<p>Nato a Rimini il 13 dicembre del 1954, Nardi aveva cominciato il suo percorso lavorativo presso il settore agricolo di Legacoop giovanissimo, subito dopo il diploma conseguito presso l&#8217;Istituto Tecnico Commerciale Matteucci di Forlì. Era quindi passato a seguire il movimento delle cooperative di abitazione e negli anni Ottanta si era dedicato a quella che sarebbe diventata la sua specializzazione, assumendo un ruolo di primissimo piano nel nascente mondo della finanza cooperativa che avrebbe poi continuato a seguire su scala provinciale, e quindi regionale e nazionale.</p>
<p>Apprezzato a tutti i livelli per la competenza, la capacità di analisi e la lungimiranza, Lucio Nardi era considerato uno dei massimi esperti cooperativi in materia di politica economica e di rapporti tra imprese e istituti di credito.</p>
<p>Nel 2005 era entrato alla Legacoop Regionale come responsabile del dipartimento economico e finanziario. Vicepresidente di Cooperfidi Emilia-Romagna, il consorzio fidi regionale tra le cooperative, nel 2009 Nardi era stato uno dei principali artefici dell&#8217;unificazione a livello nazionale dei nove confidi regionali in Cooperfidi Italia, società cooperativa di garanzia unitaria della quale era stato nominato consigliere di amministrazione.</p>
<p>Nonostante i crescenti e sempre più importanti impegni a Roma e a Bologna, viveva ancora a Forlì, dove era stimatissimo per il suo costante apporto alla società civile e politica. Tra i vari incarichi che aveva assunto negli anni va ricordato in particolare quello di consigliere comunale, dal 1993 fino al 1999.</p>
<p>Di lui i cooperatori ricordano – oltre alle indubbie capacità professionali e alla dedizione al lavoro – lo spirito sinceramente solidaristico e l&#8217;attenzione al dettaglio, che unite  a una straordinaria apertura culturale e mentale lo rendevano una risorsa insostituibile nella progettazione di nuove esperienze sociali e imprenditoriali.</p>
<p>In questo momento di dolore giungano alla moglie Antonietta, ai figli e a tutti i famigliari, le più sentite condoglianze di tutti i cooperatori di Legacoop Forlì-Cesena.</p>
<p>(Il direttore)                                    (Il presidente)<br />
Monica Fantini                                    Mauro Pasolini</p>
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		<title>Successo per il progetto “Libera Tutti”: da Forlì a Corleone per parlare di cooperazione e legalità</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 10:18:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>
		<category><![CDATA[Libera Terra]]></category>

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		<description><![CDATA[È giunto a conclusione il progetto di scambio internazionale “Libera Tutti” promosso da Legacoop Forlì-Cesena e Libera Terra: otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, a Corleone, per 24 giovani provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna e Romania. Due gli studenti provenienti da Forlì: Monica Gheorghe e Giampaolo Pagliuca. (Forlì, 10 maggio 2011) – Si è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>È giunto a conclusione il progetto di scambio internazionale “Libera Tutti” promosso da Legacoop Forlì-Cesena e Libera Terra: otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, a Corleone, per 24 giovani provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna e Romania. Due gli studenti provenienti da Forlì: Monica Gheorghe e Giampaolo Pagliuca.</strong></em></p>
<p>(Forlì, 10 maggio 2011) – Si è concluso il progetto “Libera Tutti”: otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, a Corleone, per una esperienza di legalità e diritto insieme a 24 giovani provenienti da Italia, Inghilterra, Spagna e Romania. Due gli studenti provenienti dall&#8217;Università di Forlì: Monica Gheorghe e Giampaolo Pagliuca. Lo scambio internazionale è nato dalla collaborazione tra la cooperativa Pio La Torre – Libera Terra di Corleone e  Legacoop Forlì-Cesena. «E da quando è stata costituita la cooperativa Pio La Torre – dice il direttore di Legacoop Forlì-Cesena, Monica Fantini – che portiamo avanti uno stretto rapporto per supportarli nella difficile attività di gestione dei terreni e beni confiscati alla mafia». Il progetto Libera Tutti è stato promosso in collaborazione con la cooperativa sociale Uniser di Forlì, il Consorzio Libera Terra Mediterraneo e l&#8217;agenzia Cooperare con Libera Terra, lo strumento messo in campo dalle cooperative di Legacoop per dare sostegno alle cooperative di Libera Terra.</p>
<p>L&#8217;iniziativa si è svolta dal 28 aprile al 6 maggio presso l&#8217;agriturismo Terre di Corleone, gestito dalla cooperativa Pio La Torre – Libera Terra. I ragazzi hanno partecipato ad attività intense, tutte in lingua inglese, tra laboratori, testimonianze di personaggi di Libera, attività all&#8217;aria aperta e scambio di esperienze. «L&#8217;intento – spiega Monica Fantini &#8211; è stato quello di creare un momento di incontro e confronto su come la cooperativa può essere lo strumento di emancipazione delle persone e della comunità in ogni luogo in cui la criminalità organizzata va combattuta con continuità e cultura».</p>
<p>E&#8217; stata anche l&#8217;occasione per un laboratorio di ideazione di una cooperativa europea promosso dai tutor di Uniser e Legacoop Forlì-cesena unitamente ai partner del Cooperative College di Manchester e a Iosu Lizarralde, professore di strategia aziendale dell&#8217;Università di Mondragon che ha accompagnato i ragazzi spagnoli. Le idee sono state molte, tra le quali una cooperativa operante nel settore culturale/musicale, una cooperativa operante nel settore degli scambi europei tra giovani e una cooperativa di comunità, sull&#8217;esempio della cooperativa di Melpignano.</p>
<p>Il progetto Libera Tutti rientra nelle attività transnazionali promosse da Legacoop Forlì-Cesena con il marchio Bellacoopia Europe. Nel 2009 Legacoop Forlì-Cesena ha coinvolto 16 studenti di Spagna, Inghilterra, Polonia e Italia che hanno simulato la costituzione di una cooperativa europea impegnata nel settore della ricezione e promozione turistica. Quest&#8217;anno si è scelto di valorizzare le esperienze messe in atto attraverso le cooperative di Libera Terra e creare un momento di incontro e confronto su come la cooperativa può essere lo strumento di emancipazione delle persone e della comunità in quei luoghi dove la criminalità organizzata va combattuta con continuità e cultura. Già nel recente passato, del resto, Legacoop Forlì-Cesena e le cooperative aderenti si sono impegnate in prima persona per sostenere Libera Terra, non solo attraverso l&#8217;acquisto di mezzi, ma anche con la condivisione di competenze per formare i giovani che hanno fatto la scelta di coltivare le terre sottratte alla mafia.</p>
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		<title>Al via a Corleone il progetto “Libera Tutti” di Libera Terra e Legacoop Forlì-Cesena</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 10:13:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[(Forlì, 28 aprile 2011) – È partito il progetto “Libera Tutti”: otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, a Corleone, per una esperienza di legalità e diritto insieme a giovani provenienti da Inghilterra, Spagna e Romania. È l&#8217;occasione che il movimento cooperativo di Legacoop Forlì-Cesena offre a cinque ragazzi italiani tra i 18 e i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(Forlì, 28 aprile 2011) – È partito il progetto “Libera Tutti”: otto giorni sulle terre liberate dalla mafia, a Corleone, per una esperienza di legalità e diritto insieme a giovani provenienti da Inghilterra, Spagna e Romania. È l&#8217;occasione che il movimento cooperativo di Legacoop Forlì-Cesena offre a cinque ragazzi italiani tra i 18 e i 25 anni, grazie al programma europeo Gioventù in Azione, alla cooperativa sociale Uniser, e a Cooperare con Libera Terra, l&#8217;agenzia che si occupa di promuovere il modello del riutilizzo dei beni confiscati alla criminalità organizzata elaborato da Don Ciotti.</p>
<p>Saranno otto giorni di attività intense tra laboratori creativi, testimonianze di personaggi di Libera, attività all&#8217;aria aperta e scambio di esperienze. L&#8217;iniziativa si svolge fino al 6 maggio presso l&#8217;agriturismo Terre di Corleone, gestito dalla cooperativa Pio La Torre – Libera Terra. Il vitto e l&#8217;alloggio sono interamente spesati, mentre è a carico dei partecipanti è il solo viaggio. Tutte le attività si svolgono in inglese.</p>
<p>Il progetto rientra nelle attività transnazionali promosse da Legacoop Forlì-Cesena con il marchio Bellacoopia Europe. Nel 2009 Legacoop Forlì-Cesena ha coinvolto 16 studenti di Spagna, Inghilterra, Polonia e Italia che hanno simulato la costituzione di una cooperativa europea impegnata nel settore della ricezione e promozione turistica. Quest&#8217;anno si è scelto di valorizzare le esperienze messe in atto attraverso le cooperative di Libera Terra e creare un momento di incontro e confronto su come la cooperativa può essere lo strumento di emancipazione delle persone e della comunità in quei luoghi dove la criminalità organizzata va combattuta con continuità e cultura.</p>
<p>Già nel recente passato, del resto, Legacoop Forlì-Cesena e le cooperative aderenti si sono impegnate in prima persona per sostenere Libera Terra, non solo attraverso l&#8217;acquisto di mezzi, ma anche con la condivisione di competenze per formare i giovani che hanno fatto la scelta di coltivare le terre sottratte alla mafia.</p>
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		<title>Il brevetto per il tubo bimetallico made in Cesena alla conquista di Cina e USA</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 21:17:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Emilio Gelosi</dc:creator>
				<category><![CDATA[BE.CA. Engineering]]></category>
		<category><![CDATA[Legacoop Forli-Cesena]]></category>

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		<description><![CDATA[Tre giovani sotto i trent&#8217;anni sono i soci fondatori di una start-up cooperativa aderente a Legacoop Forlì-Cesena che ha già attirato l’interesse di realtà produttive mondiali. I tubi progettati dalla Be.Ca. Engineering costano il 20% in meno di quelli sul mercato e vengono impiegati in centrali termiche o dissalatrici sparse per il pianeta. Saranno all&#8217;Offshore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong></strong><strong><em>Tre  giovani sotto i trent&#8217;anni sono i soci fondatori di una start-up  cooperativa aderente a Legacoop Forlì-Cesena che ha già attirato  l’interesse di realtà produttive mondiali. I tubi progettati dalla  Be.Ca. Engineering costano il 20% in meno di quelli sul mercato e  vengono impiegati in centrali termiche o dissalatrici sparse per il  pianeta. Saranno all&#8217;Offshore Mediterranean Conference di Ravenna dal 23  al 25 marzo.</em></strong></p>
<p>(Cesena, 19 marzo 2011) &#8211; Parte da Cesena il tubo “intelligente” per  risparmiare risorse naturali ed economiche. Il brevetto è della  cooperativa “Be.Ca. Engineering”, aderente a Legacoop Forlì-Cesena, che  nasce per l’intuizione di tre giovani tecnici (il presidente Raffaele  Caminati, di 28 anni, ed altri due coetanei di 29 e 21 anni) ed oggi  rappresenta una realtà produttiva di sei persone con competenze  altamente specializzate.</p>
<p>L&#8217;idea è semplice: ridurre la quantità di metalli nobili impiegati  nella manifattura di tubature per scambiatori di calore e dissalatori,  utilizzando metalli nobili, come le leghe di rame, per rivestire  l’interno della conduttura, che viene realizzata poi, nella parte  esterna, in acciaio al carbonio.</p>
<p>«L’idea – racconta Caminati, che ha da pochi mesi concluso un  dottorato di ricerca in meccanica applicata alla Facoltà di Ingegneria  meccanica di Bologna – non è nuova, ma il metodo produttivo si. Abbiamo  capito come semplificare la industrializzazione del tubo bimetallico,  rendendolo meno costoso, di circa il 20 per cento, rispetto ad un  analogo prodotto tutto in metallo nobile. Prima i due prezzi si  equivalevano».</p>
<p>I tubi progettati a Cesena possono così essere realizzati per dare  vita a grandi impianti in centrali termiche o dissalatrici. Ogni  commessa varia dai 200 ai 3mila tubi, di lunghezza compresa fra i due ed  i 12 metri ciascuno. Progetti che costano centinaia di migliaia di euro  e fare risparmiare il 20 per cento vuol dire offrire margini di  guadagno più elevati.</p>
<p>Avere un’idea valida e potenzialmente competitiva sul mercato, però,  non basta certo ad affermarsi. Bisogna lavorare duro, e Caminati l’ha  ben chiaro. «Le trattative con i clienti possono durare dai 5 ai 6 mesi –  prosegue Raffaele, che essendo un ex rugbista è abituato a lottare – e  si svolgono spesso su internet durante la notte. Abbiamo contatti con il  mercato asiatico (dove abbiamo ricevuto le nostre prime due commesse),  il mercato africano e gli Stati Uniti. Anche in Europa iniziamo a farci  conoscere».</p>
<p>Fare impresa non è semplice, ma la cooperazione ha ancora un valore  aggiunto. «Essere parte del movimento cooperativo ci ha permesso non  solo di partire con la nostra iniziativa – aggiunge il cesenate – ma  anche di trovare aziende capaci di eseguire delle commesse per noi. In  particolare Legacoop ci ha anche affiancato nella ricerca di  finanziamenti o nel reperire professionisti capaci di farlo,  indispensabili per avviare la produzione. Certo la dimensione  internazionale del nostro mercato rende più complesso trovare i sostegni  necessari. Tuttavia i primi risultati commerciali sono stati fortemente  incoraggianti e ci aspettiamo di decollare nel giro di un anno».</p>
<p>«Be.Ca. engineering &#8211; dice il presidente Raffaele Caminati produce e  costruisce non solo tubi bimetallici di varie dimensioni, ma anche tubi  alettati per scambiatori di calore e macchinari per prove idrostatiche e  pneumatiche di tenuta su tubi rettilinei o curvati». Questa seconda  possibilità produttiva non è ancora diventata realtà, perché si  attendono commesse, ma costituisce un’ulteriore strada di sviluppo per  la cooperativa.</p>
<p>Per avere maggiori informazioni su questa realtà ci si può collegare al sito internet <a href="http://www.beca-engineering.com/" target="_blank">www.beca-engineering.com</a> (tradotto in quattro lingue: italiano, inglese, tedesco e cinese)  oppure visitare il loro stand presso la fiera OMC (Offshore  Mediterranean Conference) che si svolgerà a Ravenna la prossima  settimana, dal 23 al 25 Marzo 2011.</p>
<p><em><strong>Emilio Gelosi</strong></em><br />
<em><strong>Responsabile Comunicazione Legacoop Forlì-Cesena</strong></em><br />
<em><strong>tel. 347 0888128 &#8211; 0543 785440</strong></em><br />
<em><strong><a href="mailto:emilio.gelosi@legacoop.fc.it" target="_blank">emilio.gelosi@legacoop.fc.it</a></strong></em></p>
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